Tweet di Trump, la pasionaria Mia Farrow si indigna. In Italia invece…

“Una citazione di Mussolini! Perfetto…”. Esprime così la sua indignazione su Twitter l’attrice statunitense Mia Farrow dopo l’ultima sortita del candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, che ha ritwittato una frase di Benito Mussolini (“meglio vivere un giorno da leone che 100 da pecora”) ripresa dall’account ilduce2016. La Farrow è nota in tutto il mondo soprattutto per il suo impegno in campo umanitario come ambasciatrice dell’Unicef. Circola anche la versione secondo cui Trump sarebbe caduto nella trappola di Gawker, il blog newyorkese di gossip. “Abbiamo realizzato un account Twitter con Mussolini per vedere se Donald Trump era stupido abbastanza da ritwittarlo. Lo è stato!”, ha twittato Gakwer. L’account Twitter ilduce2016 è stato creato lo scorso anno da Ashley Feinberg di Gawker per la pubblicazione di “frasi e discorsi del dittatore fascista italiano Benito Mussolini. Frasi tutte attribuite all’uomo d’affari e candidato alla presidenza Donald Trump. Trump ha ritwittato l’account”, afferma Gawker, spiegando come ha ingannato Trump tentandolo nel ritwittare le parole di Benito Mussolini. Anche dopo questa ultima sortita di Trump e in vista del Supermartedì, è scattata una vera corsa contro il tempo per quella che sembra ormai una missione impossibile: fermare Trump. Il partito repubblicano cerca di correre ai ripari – scrive il New York Times – per evitare la conquista della nomination da parte del tycoon, vista come un’ipotesi catastrofica. Secondo alcune indiscrezioni, si starebbe lavorando a un Piano B che include la discesa in campo di Mitt Romney nel caso in cui Marco Rubio dovesse perdere in Florida. I lavori dietro le quinte continuano: si cerca un candidato unico su cui puntare, ma la platea resta troppo frammentata con Ted Cruz e Rubio che, neanche unendo i voti, sembrerebbero in grado di fermare l’ascesa di Trump. Gli sforzi finora condotti per unire il partito dietro un unico candidato sono falliti miseramente, mostrando “un vuoto nella leadership, un senso di indecisione che paralizza le decisioni e una disperazione” ai vertici del partito.

Gasparri: ora non vorrei che Trump venisse trasformato in fenomeno mediatico e triturato…

La vicenda ha un’eco anche in Italia: “Trump cita Mussolini? Più che le frasi che usa mi colpisce che in America gli altri candidati repubblicani come Rubio e Bush si siano dimostrati inconsistenti a fronte di Trump che, accusato di rozzezza e di inadeguatezza, li ha invece travolti”. Così Maurizio Gasparri senatore di Forza Italia ha commentato la sortita di Trump che ha rilanciato via twitter la frase mussoliniana. Più che farsi domande sulle frasi che Trump usa bisognerebbe chiedersi come mai è riuscito a sbaragliare quelli che erano considerati più forti, più solidi come Rubio e Bush”, ha insistito Gasparri che se si vivesse in America voterebbe “ovviamente per i Repubblicani“. Per Trump? “Non so – ha risposto – dovrei vedere.. ma di certo voterei per i Repubblicani”. “L’unica mia preoccupazione – ha proseguito – è se Trump possa avvantaggiare la Clinton. Speriamo bene ma non vorrei che Trump venisse trasformato in un fenomeno mediatico e poi triturato dai media, non vorrei che Trump diventasse il trampolino di lancio per i Democratici e che favorisca la Clinton“. Laconico , a: “Cito Berlusconi ’93, Casalecchio di Reno: se fossi in America voterei Trump”: così, sorridendo, Francesco Storace, leader de La Destra ha commentato la mossa di Trump che ha twittato la frase di Mussolini “meglio un giorno da leone che 100 da pecora”.