Renzi come Silvan: è scomparsa la norma sui rimborsi ai truffati di Etruria

Sim sala bin e quel codicillo sul rimborso ai truffati delle banche “salvate” dal governo sparisce dal nuovo decreto sulle banche, con all’ordine del giorno la riforma del settore cooperativo che vede finalmente la luce, alla fine di mesi di frenate e modifiche con il governo che accoglie una delle proposte avanzate da alcuni segmenti della cooperazione critici del provvedimento. Un risultato giunto al termine di un confronto dentro all’esecutivo con alcuni ministri che si sono impuntati contro l’ipotesi prospettata in extremis di creare più gruppi, tornando allo schema originale proposto nell’autoriforma. Per la parte degli indennizzi agli obbligazionisti “truffati” di Etruria & company, invece, si è deciso di andare avanti con i semplici decreti previsti dalla legge di stabilità e non più con un decreto legge. «Non c’è nessun rinvio – ha chiosato il premier, le misure previste per i rimborsi delle persone che verranno riconosciute come truffate dall’arbitrato sono sostanzialmente pronte e arriveranno a giorni». Ma a quanto pare non c’è neanche nessuna urgenza, chissà perché.

Banche, la riforma delle coop

Sul fronte delle Bcc alla fine quindi la mediazione fa salva la creazione di un grande gruppo cooperativo con una massa critica che possa andare “nella direzione del consolidamento” auspicata dal premier più volte mantenendo “un modello, quello delle Bcc, che non va buttato tutto via, va difeso ma anche protetto”. Le banche quindi saranno “libere di non aderire” alla holding e rimanere cooperative o spa a patto però che abbiamo una soglia minima di patrimonio di 200 milioni di euro e che versino, per poter mantenere le riserve (ora formalmente pubbliche) all’erario il 20%.

La protesta dei consumatori

«Il Governo Renzi fa ancora una volta una pessima figura e rimanda alle calende greche i sacrosanti risarcimenti che spettano ai risparmiatori danneggiati dal salvataggio delle 4 banche – afferma in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi commentando l’ultimo rinvio dei decreti relativi all’indennizzo per i risparmiatori delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. Una scelta assurda e offensiva – secondo Rienzi – che dimostra come l’esecutivo navighi ancora in alto mare in materia di risparmio e sia incapace di prendere decisioni urgenti per dare risposte a migliaia di investitori che hanno perso i propri soldi». «Con la decisione di oggi – conclude – i risparmiatori sono doppiamente beffati: prima hanno perso tutti i propri risparmi a seguito della decisione del Governo, ora sempre per colpa del Governo vedono rimandata chissà a quando la possibilità di ottenere indennizzi».