Sub della Polizia muore mentre ricerca la Noventa: “Era un gigante buono”

«La Polizia di Stato piange un suo grande eroe», ha detto il Questore di Padova Gianfranco Bernabei ricordando l’ispettore Rosario Sanarico morto nella ricerca subacquea del corpo di Isabella Noventala donna svanita nel nulla la sera del 15 gennaio scorso e che la procura di Padova è convinta sia stata uccisa da Freddy Sorgato, l’ex fidanzato, in concorso con la sorella Debora Sorgato e Manuela Cacco. Le ricerche del corpo della donna sono state sospese dopo il tragico incidente, avvenuto mentre i sommozzatori stavano scandagliando il fondale del fiume Brenta. Rosario Sanarico era  rimasto incastrato per troppo tempo sott’acqua e ha perso la vita. «Un gigante buono con esperienza trentennale – ha detto di lui il questore – si era offerto volontario con il suo consueto impegno e con la forte motivazione che lo contraddistingueva, per partecipare alle ricerche del cadavere di Isabella Noventa, alla guida dei suoi uomini del Centro Nautico e Sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia. Un grande esempio di senso dello Stato e di dedizione al dovere che lo ha spinto a sacrificare la sua stessa vita. Siamo tutti stretti intorno alla moglie Antonella e ai figli Alessio e Annavera in questo momento di grande dolore».

Un pensiero alla famiglia è stato rivolto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha inviato un telegramma commosso. Il tragico incidente è avvenuto quando uno dei sommozzatori (circa una dozzina tra polizia e vigili del fuoco) impegnati  nella ricerca del corpo di Isabella Noventa è rimasto incastrato sott’acqua nei pressi delle chiuse di Stra (Venezia). L’uomo, di 52 anni, in forza al Centro nautico sommozzatori di La Spezia, secondo i primi accertamenti sarebbe rimasto incastrato vicino all’infrastruttura. Subito sono partiti i soccorsi e una volta tratto portato in superficie sono iniziati i tentati di rianimarlo con il massaggio cardiaco. Nel frattempo è scattato l’allarme e sul posto è subito arrivata un’ambulanza che lo ha poi trasportato d’urgenza all’ospedale di Padova. Ma non c’è stato nulla da fare ed è è arrivata la comunicazione della dichiarazione di morte cerebrale per il sub.