Storace: «Decidiamo presto su Roma e prepariamo una convention di destra»

«Non si vota domani mattina, a Roma. Ma, se si vuole vincere, si deve decidere presto: il nemico è a sinistra e non a destra e il consenso va sollecitato e non rifiutato». Lo scrive il leader de La Destra, Francesco Storace, candidato Sindaco di Roma, il giorno dopo il vertice con Berlusconi nel quale Fratelli d’Italia ha bocciato l’ipotesi di sostenere da destra Alfio Marchini. Storace conferma la sua candidatura a sindaco, attacca Roberto Giachetti sulla questione morale del Pd e annuncia una mobilitazione capillare sul territorio: «Intensificheremo gli incontri in città; continueremo a selezionare tra i tanti cittadini che si stanno offrendo come candidati per la nostra lista; insomma, a Roma ci saremo, in qualunque modalità. Non siamo ossessionati dalla candidatura a sindaco – aggiunge Storace – ma rischia di diventare doverosa se si continua a far finta di poter scherzare. A questo punto è evidente che l’obiettivo va elevato e deve riguardare un soggetto politico da mettere in campo che non abbia più l’ossessione delle alleanze. Serve un blocco nazionale per una destra indipendente, che le alleanze le scelga e non le subisca. Lo propongo a chi è stanco di sopportare la subalternità e voglia invece tornare protagonista nel dibattito politico. Magari già dal mese di aprile, ritrovarsi in una grande convention nazionale. È un appello che rivolgo a un mondo frammentato, che non intende più porsi solo ed esclusivamente il problema di chi vince ma – conclude Storace – di che cosa si vuole rappresentare in una società sempre più chiusa ed autoreferenziale».