Somalia, squarcio e fiamme in volo su aereo di linea, sospetti su al-Shabaab

Un aereo di linea della compagnia somala Daallo Airlines appena decollato da Mogadiscio è stato costretto a tornare indietro per uno squarcio apertosi in volo su un fianco della cabina accompagnato da fiamme cinque minuti dopo che aveva staccato le ruote dalla pista dell’aeroporto internazionale di Mogadiscio.
Alcuni media parlano di almeno due-tre feriti, anche se fonti locali che per ora non trovano riscontri, riportano un corpo carbonizzato precipitato in volo dallo squarcio apertosi sulla carlinga. La polizia sta interrogando i testimoni e, secondo quanto riporta il britannico Mirror – che titola su “un’ipotesi bomba” – valuterebbe l’episodio come «sospetto».
Le foto apparse sui media mostrano l’aereo – un Airbus A-321 – con uno squarcio verticale annerito fra i finestrini sul fianco destro sopra l’ala.
Un’altra foto mostra lo squarcio dall’interno della cabina, con le mascherine dell’ossigeno calate.
Il volo D3159 era appena decollato dall’aeroporto internazionale di Aden Adde di Mogadiscio diretto a Gibuti quando sono divampate le fiamme e il pilota è stato costretto ad un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Raas Cabaad.
«Poco dopo il decollo il pilota ha rilevato un incendio a uno dei due motori. Grazie a Dio è tornato indietro ed è riuscito ad atterrare in tempo in sicurezza», racconta una fonte aeroportuale al sito d’informazione somalo Horseed Media.
Alcune fonti parlano di un botto e di una fiammata sull’ala destra. All’atterraggio il velivolo è stato raggiunto dai mezzi di soccorso che hanno spento l’incendio, evacuato i passeggeri e soccorso i feriti.
Dietro all’incidente vi potrebbe essere, secondo alcuni, Ahmed Iman Ali, ricercato dal Dipartimento di Stato Usa che sulla sua testa ha anche messo una taglia di 3 milioni di dollari perché accusato, fra l’altro, di raccogliere fondi per l’organizzazione terroristica al-Shabaab e di reclutare combattenti giovani kenioti come combattenti: nel 2009 ha spostato la sua base dal Kenia alla Somalia e, da lì, guida le proprie operazioni in Kenia coordinando il suo gruppo, valutato da 300 a 500 terroristi.
Sul velivolo al momento dell’incidente si trovavano almeno 70 persone fra passeggeri e membri dell’equipaggio su un totale di 176 posti.
Daallo Airlines è una delle più piccole compagnie private dell’Africa orientale che collega il Corno d’Africa ai paesi vicini fin dal momento in cui venne rovesciato il governo centrale nel 1991.

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