Siria, raggiunto l’accordo. Ma con Mosca i problemi restano aperti

12 Feb 2016 12:20 - di Viola Longo
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Tregua entro una settimana e aiuti umanitari entro domenica. È il contenuto dell’accordo sulla Siria raggiunto nella notte a Monaco dall’International Syria support group, l’Issg. I 17 Stati che lo compongono hanno firmato il documento al termine di una giornata complessa, durante la quale le posizioni sul cessate il fuoco apparivano anche molto distanti. Infine, dopo ore e ore di trattative, si è giunti alla formula per cui tutti i membri dell’Issg si impegnano a esercitare la loro influenza per una immediata e significativa riduzione delle violenze. Sarà poi una task force convocata all’Onu a occuparsi del coordinamento degli interventi umanitari.

Gentiloni: «In Siria si riaccende la speranza»

«Siamo lieti di dire che è stato raggiunto un accordo a Monaco, che ci sono stati dei progressi e che questo migliorerà la vita quotidiana dei siriani», ha detto John Kerry, presentando il documento, mentre il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha affidato il suo commento a un tweet: «La nottata diplomatica qui a Monaco ha riacceso la speranza».

Ma tra Russia e coalizione i rapporti restano tesi

Ma diversi problemi restano aperti, a cominciare dai rapporti tra Russia da una parte e Usa e Ue dall’altra, con l’aggiunta della posizione dell’Arabia Saudita, che ha annunciato la volontà «irreversibile» di inviare truppe di terra al fianco della coalizione a guida americana. Gli occidentali puntano l’indice contro Mosca e Assad, ma il Cremlino non ci sta a farsi mettere sul banco degli imputati e, anzi, respinge al mittente le accuse di aver provocato ulteriori morti e sofferenze tra i civili. I russi sono colpiti «da mesi da accuse senza fondamento», ha detto il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, aggiungendo che «invece di puntare il dito contro, bisognerebbe dire che abbiamo un nemico comune e trovare soluzioni». «Il presidente americano e i nostri partner arabi devono considerare se vogliono una guerra permanente: una vittoria veloce non è possibile», ha poi ricordato il premier russo Dmitri Medvedev, mentre l’agenzia russa Interfax ha annunciato un incontro a Monaco tra Lavrov e e la sua controparte saudita.

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