Scene da guerra civile ad Atene: può succedere anche in Italia (VIDEO)

 

Atene è di nuovi teatro di scontri fra migliaia di agricoltori, scesi in piazza nel centro della città per protestare contro i rialzi delle tasse e la riforma delle pensioni, e le forze di polizia. Le forze dell’ordine hanno usato lacrimogeni in risposta al lancio di pietre. Gli scontri si sono estesi lungo le arterie principali che portano in città.  Epicentro degli scontri è il ministero dell’Agricoltura. Gli scontri sono stati scatenati da circa 800 agricoltori arrivati in traghetto da Creta, che si sono riuniti di fronte al ministero al grido di “Non ci piegheranno” fra centinaia di bandiere greche.

Ad Atene la guerriglia degli agricoltori ridotti alla fame

I lanci di pietre e pomodori hanno infranto diversi vetri del ministero, innescando la risposta della polizia con i lacrimogeni e alcuni episodi di scontri diretti e cestini dell’immondizia dati a fuoco. Il confronto è proseguito durissimo anche fuori dalla Capitale, dove la polizia ha eretto posti di blocco per fermare gli agricoltori decisi a fare irruzione in centro con dei trattori paralizzando così il traffico. A est di Atene alcuni agricoltori sono riusciti ad aggirare le postazioni della polizia, bloccando il traffico nella principale autostrada che conduce all’aeroporto di Atene. La rivolta è esplosa proprio mentre i nuovi dati fanno emergere una Grecia, tornata in piena recessione: nel quarto trimestre, infatti, l’economia ellenica segna un secondo trimestre in crescita negativa (-0,6%) dopo il -1,4% dei tre mesi precedenti. Il capo economista del Fondo monetario internazionale, Poul Thomsen, ha avvertito che senza un piano realistico per la sostenibilità del debito, «presto i timori di Grexit si riaffacceranno».