Scarcerato il pensionato che sparò ai ladri romeni: oggi è l’eroe del web

Allora c’è un giudice a Berlino: è stato scarcerato Bruno Poeti, l’ex poliziotto 64enne che all’alba di lunedì ha sparato, colpendolo, uno dei quattro ladri di nazionalità romena che si erano introdotti nel suo terreno nelle campagne di Grosseto e che lo avevano minacciato e aggredito. Lo ha deciso il gip Marco Belisari che non ha convalidato il fermo dell’uomo, compiuto la sera stessa di lunedì, con l’accusa di tentato omicidio, disponendone l’immediata scarcerazione. Restano in carcere invece tre dei ladri accusati di furto aggravato, mentre il ferito è piantonato in ospedale. Sequestrate ovviamente le armi all’ex poliziotto di Marina di Grosseto. Oltre alla pistola calibro 7,65 con cui ha ferito uno dei romeni che stavano dando l’assalto alla sua proprietà, la polizia gli ha sequestrato un’altra pistola e due fucili da caccia, naturalmente tutte armi regolarmente denunciate. La procura di Grosseto ha chiesto anche una perizia balistica sul ferito per capire la traiettoria del proiettile che ha colpito Ion Nicolai Farcas, che non è in pericolo di vita ma ancora in prognosi riservata. Sull’inchiesta, secondo la procura di Grosseto la ricostruzione dei fatti svolta dagli indagati davanti al gip «consolida il quadro accusatorio nei confronti sia degli indagati romeni che rispondono di furto in abitazione aggravato, sia nei confronti del Poeti, che risponde di tentato omicidio».

Il pensionato afferma di essere stato aggredito

Versioni contrastanti, infatti, nei racconti resi in interrogatorio al gip di Grosseto, da parte di Bruno Poeti e la banda di ladri romeni, tutti sottoposti a fermo. Poeti, difeso dall’avvocato Adriano Galli e sottoposto a fermo per tentato omicidio, ha risposto al giudice confermando la sua versione: quando è stato svegliato dai rumori e dall’abbaiare dei cani, avrebbe spiegato al gip, si è affacciato dalla finestra e ha visto un tale con un bastone e un altro che gli ha lanciato contro un oggetto, sembra un faretto o una torcia. Poeti, anche per lo spavento, ha quindi sparato con la pistola calibro 7,65. Al gip ha detto di aver esploso tre colpi, solo uno verso terra (quello che ha colpito un malvivente, evidentemente di rimbalzo) e altri due in aria. Opposto il racconto dei ladri romeni, difesi dall’avvocato Riccardo Lottini, Ion Nicolai Farcas, il 39enne ferito e interrogato in ospedale dove è ricoverato; Petru Buraciuc, 32 anni; Florin Ionut Ciorcan, 72; Arhip Lutu, 40. Loro avrebbero negato di aver aggredito Poeti. E l’ex poliziotto è diventato l’eroe del web: «Bravo Bruno Poeti facciamolo sindaco»: anche così in un tam tam degli utenti di social network tra cui Facebook, in riferimento ai colpi sparati contro un gruppo di ladri dal poliziotto in pensione. Sulla pagina di Facebook dell’uomo e in altre dei gruppi dove si discute di Grosseto e di sicurezza in città, sono numerosi i commenti di solidarietà a favore di Poeti, che ora è stato scarcerato.