E Salvini a Roma parte dalle periferie: “Lega primo partito del centrodestra”

Quaranta banchetti a Roma per scegliere il candidato sindaco. Nel fine settimana la Lega Nord nella versione Noi con Salvini sbarca nei quartieri popolari della capitale per lanciare un’opa su quell’elettorato di destra che guarda ai Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. E in parte alla Destra di Francesco Storace. Matteo si era smarcato dalla candidatura di Bertolaso dopo che l’ex capo della Protezione civile era scivolato su una serie di gaffe del tipo «non ho mai votato Berlusconi, ho fatto la campagna elettorale per Rutelli e i Rom sono una categoria vessata». Il leader leghista lo aveva bocciato per far capire che sui nomadi non scherza. «Non mi faccio imporre i nomi da Silvio e Giorgia. Sono io che dò le carte: la Lega è il partito più grande del centrodestra», è il mantra di Salvini, come racconta “La Stampa”.

Meloni e Berlusconi: «Caro Matteo,  il candidato di centrodestra rimane Bertolaso»

Il bacino elettorale della destra romana è ghiotto e in periferia è enorme. Non è un caso che questa mattina Salvini andrà in piazza De Cupis, sulla via Collatina, per incontrare i cittadini e poi recarsi al campo nomadi di via Salviati. Un salto in una remota zona della capitale dove i leghisti non avrebbero mai immaginato di andare ai tempi di Bossi. Dove invece il nuovo leader del Carroccio vuole sfondare, come in altre parti e regioni d’Italia per diventare un partito nazionale e lepenista. La stessa consultazione di fine settimana sulla candidatura a sindaco è fatta in questa chiave. I romani si troveranno sulla scheda cinque nomi in ordine alfabetico: Bertolaso, Marchini, Pivetti, Rampelli, Storace e uno spazio libero per indicare un nome a scelta. Avranno in mano un’altra scheda nella quale si chiede di indicare le priorità e le emergenze. Verrà pure chiesto se si vuole che Roma ospiti le Olimpiadi del 2014.

«Se i romani sceglieranno Bertolaso, noi lo sosterremo, ma devono essere loro a dirlo», spiega Salvini

Dentro Fi e i Fdi sono convinti che Salvini stia alzando il prezzo per imporre i suoi candidati a Novara e Pordenone. Di più: dicono che sia preoccupato per le vicende giudiziarie di Rixi a Genova e di Rizzi a Milano. Alla fine Salvini dovrà sostenere Bertolaso. Il quale intanto si sta radicalizzando a destra.

Le unioni civili? «Io da sindaco le celebrerei», dice Bertolaso

Ieri Bertolaso con la Meloni ha fatto un blitz all’Ardeatina sui marciapiedi che ospitano i mercatini dei Rom. I due hanno messo in un lenzuolo alcuni oggetti e li hanno portati al deposito Ama. «In un Paese normale mercatini del genere non li vedremmo: dopo 5 minuti arriverebbero le forze dell’ordine per togliere tutto. Per questo abbiamo lanciato la parola d’ordine: tolleranza zero contro il degrado», ha detto Bertolaso. Le case popolari? «Mi dispiace signori, ma prima vengono i romani, poi vengono gli italiani e poi vengono gli altri».