Salvini fa i nomi dei candidati sindaco del centrodestra: ecco quali

Apre su Stefano Parisi a Milano, chiude su Guido Bertolaso a Roma. Il segretario della Lega Matteo Salvini, dopo il vertice postderby Milan-Inter di domenica sera nel ristorante milanese «Camillo Benso» di piazza Cavour con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, detta la sua linea sui candidati sindaci per le elezioni comunali di giugno. «L’incontro di domenica sera? Molto utile. Siamo entrati nel merito delle città, dei candidati e dei programmi». Salvini, Milan-Inter è finita 3 a 0, ma dal vertice del centrodestra non è uscito neanche un candidato sindaco ufficiale. «Guardi, anche il Milan partiva sfavorito, ma ha vinto.

Renzi dice ‘vinco le amministrative’? Io gli rispondo: stai molto attento con i pronostici».

Veniamo alle singole città. Il manager Stefano Parisi è la prima scelta per Milano? «Per me può andare benissimo. Se nel curriculum c’è capacità amministrativa, onestà, competenza non mi interessano grandi nomi, ma persone perbene e normali». Sono in corsa anche il direttore del Giornale Alessandro Sallusti e la parlamentare di FI Daniela Santanchè? «Sono tutte persone valide. Una cosa dev’esser chiara: noi giochiamo per vincere. Milano merita di più rispetto a Pisapia. Serve un candidato che prenda un voto in più della sinistra. Corrado Passera o Maurizio Lupi? No, grazie. Il primo ha fatto il ministro nel Governo in cui c’era la Fornero, il secondo è il capogruppo di Ned che sta con il Governo Renzi», dice il leader leghista a QN.

«Aspettare l’esito delle primarie a sinistra? Va bene, tanto manca una settimana».

A Roma Berlusconi insiste sulla candidatura dell’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso. E d’accordo? «Bertolaso è una brava persona che ha fatto tantissimo per l’Italia. Ricordo le emergenza terremoto e rifiuti. Ma ha un processo in corso nel bel mezzo della campagna elettorale e sarebbe attaccabile dalla sinistra e dai giudici». La leader di Fd’l Giorgia Meloni è incinta e sembra aver rinunciato a correre per Roma. «La capisco. Il bimbo prima di tutto». Quindi? «Il candidato lo decideremo insieme a tutta la coalizione». A Napoli, invece, c’è convergenza su Gianni Lettieri? «Ho apprezzato il fatto che pur avendo perso le elezioni cinque anni fa, Lettieri sia rimasto a fare opposizione in Consiglio comunale». A Bologna chi sarà il candidato del centrodestra? Insiste per la leghista Lucia Borgonzoni? «La mia non è un’impuntatura. Ma a Bologna c’è una squadra di centrodestra che sta già lavorando da mesi, ha un programma preciso e un progetto politico che coinvolge gli altri partiti e la società civile. La partita di Bologna è apertissima, la candidata c’è: Lucia Borgonzoni». E Sgarbi candidato a Bologna? «Vittorio è un personaggio eccezionale. Ma lo vedrei meglio come ministro ai Beni culturali che come amministratore locale». A Torino Osvaldo Napoli? «Napoli può andare bene, ha esperienza politica alle spalle».