Ruggeri: «La democrazia non funziona. A qualcuno non darei la scheda»

Enrico Ruggeri, il cantautore di “Mistero” , di “Si può dare di più” e di tante altre canzoni famose, una carriera di tutto riguardo, vincitore di due festival di Sanremo, è uno che sa dire la sua senza scadere mai nella banalità. A La Zanzara su Radio 24 lo  showman non si nasconde. Anzi, si svela. Come sempre, con molta ironia e senza giri di parole. Lui, che è un veterano, continua ad andare al festival. Perché ? “Ci vado per la decima volta – risponde – Perché ? Antropologicamente è molto divertente. Ci sono tante persone che si prendono troppo sul serio, cialtroni, quando sei lì sembra che il mondo giri intorno a te, poi torni a casa e ti accorgi che non è così, che il mondo va avanti benissimo senza di te. E quella settimana si parla di album di persone che poi scompaiono per tutto l’anno”. E ancora: ” In 15 giorni fai la promozione di 4 mesi. Bisogna guadagnare tempo. Ci vado con l’unico scopo di fare una grande promozione. Vincere? No, l’ho già vinto due volte. E poi il televoto favorisce i giovani, quelli del talent”. E se invece vinci, chiedono i conduttori?. “Guarda, divento vegano”, è la risposta secca. Perché, ti stanno sulle balle? insistono quelli della Zanzara. “Guarda… ho un amico vegano che è Red Ronnie. Quando lo incontro provo il desiderio di mangiare il goulash, di ordinare delle braciole, e poi lo faccio davvero”. Ruggeri parla anche di politica. “Non vado a votare – confessa – ma secondo me il periodo più lugubre del dopoguerra è stato quello di Monti. Ti sentivi in colpa ad andare con la moglie a cena a mangiare una pizza. Dicevi : farò bene? Oddio, cosa sto facendo, sto sperperando. Era il meno adatto allo spirito italiano”. “La democrazia – aggiunge -non è un sistema che può funzionare. Non ha senso che tutti i voti valgano allo stesso modo. Vedo due persone parlare tra loro e dico : secondo me a questo gli diamo una scheda, a quello gliene deve dare almeno venti. A qualcuno la scheda elettorale non la darei proprio. Ci deve essere una differenza, coi cervelli sono un po’ razzista”. Gasparri? “Metà dei cantanti italiani passano più tempo ad attaccare Gasparri che a fare dischi». L’interista Ruggeri chi  sceglie tra Napoli e Juve per lo scudetto? “Tifo Napoli..ogni cantante del Nord ogni tanto deve dire che ama Napoli. Ma ho goduto quando l’hanno vinto il Cagliari , il Verona, la Fiorentina. Sono per gli outsider. Nella vita e nel calcio”.