A Roma su 23 anni la sinistra ne ha governati 19. E ora il Pd si accorge che…

In una mattinata romana prima delle primarie del Pd, uno dei candidati di punta, Roberto Giachetti, si è accorto che a Roma la situazione degli autobus grida vendettta. Dopo oltre un ventennio, da Rutelli ad oggi – con un breve parentesi della giunta Alemanno – che il trasporto pubblico è andato sempre peggiorando, Giachetti, rappresentante della sinistra che in questi ultimi vent’anni ha fatto il bello e il cattivo tempo nella Capitale, scende dal paese delle meraviglie, cade dalle nuvole e si accorge del disastro. Accade che Giachetti abbia pensato di recarsi in giro per la città e fare quello che fanno i romani quotidianamente, ossia prendere un autobus, il 446.  Lo ha fatto in compagnia di Ileana Argentin, la presidente disabile del comitato elettorale del candidato alle primarie. Erano le 8.30 e non sono riusciti a salire sul mezzo pubblico perché non c’era la pedana per far salire la carrozzina. Purtroppo è una scena scandalosa assai consueta, che chi vive a Roma tra la gente comune verifica ogni giorno. Disabili e claudicanti impossibilitati a salire, mamme con carrozzine che desistono perché la pedana per agevolare la salita non c’è o non funziona. Se qualche passeggero vicino l’uscita cerca di aiutare, queste persone riescono faticosamente a prendere l’autobus, altrimenti o aspettano l’autobus successivo o desistono. Vi sembra una situazione civile per una città come Roma?

Roma, Giachetti se la prenda col Pd se gli autobus non funzionano

Scene inqualificabili che Giachetti scopre solo ora che è candidato alle primarie. Suini come una un avvertimento per quei romani che pensano di votare un esponente del Pd, per giunta romano, che cade dalle nuvole su problemi vitali per le le persone. Vista la situazione, Giachetti e Argentin hanno deciso di proseguire il loro percorso a piedi e in carrozzina, con tutte le difficoltà del caso a causa, a volte, anche della assenza di marciapiedi. «Qui non è solo un problema di trasporti ma tutto il sistema – declama ancora l’ignaro Giachetti – dalle strade alle rampe, che non sono a misura di disabili». I romani dovranno chiedere a Giachetti dove abbia vissuto fin’ora, Ma qualcun altro del Pd dovrà suggerire a Giachetti e agli altri candidati sindaco del partito di tenere un profilo basso su un problema che tutte  le loro giunte hanno lasciato nel degrado più assoluto, infischiandosene dei problemi delle persone. Altro esempio che grida vendetta sono le macchinette per il biglietto che molte vetture hanno a bordo che, in teoria, dovevano facilitare l’acquisto e la vidiamazione del biglietto. Ebbene, la magguor parte sono sempre rotte, quelle sane sono piene di soldi spicci che nessuno scarica per consentire agli altri passeggeri di comprarsi un biglietto. La manutenzione è solo un ricordo.