Rita Dalla Chiesa fa un passo indietro: “Chiedo scusa a Giorgia, ma…”

Dal «ringrazio per la fiducia, ma prima devo parlare con Berlusconi», al «mi sfilo, preferisco continuare la mia vita». La candidatura di Rita Dalla Chiesa come aspirante sindaco di Roma, proposta da Giorgia Meloni, è durata lo spazio di un mattino, si legge su “Il Corriere della Sera”.

Rita Dalla Chiesa: «mi sfilo, preferisco continuare la mia vita»

Cosa è successo, signora Dalla Chiesa? «Che per fare il sindaco a Roma servono le p… quadrate, pelo sullo stomaco. E io, per una sfida così, forse non ce l’ho». Il gran rifiuto… «Non voglio parlare di rifiuto. Ringrazio della proposta ma il mio mestiere è un altro, non ci si butta a casaccio in un impegno più grande di noi con una città come Roma. È un dovere verso i cittadini. Le mie priorità continuano a essere la mia famiglia e la mia professione». Ha sentito Berlusconi? «No, no… Ci dovevamo incontrare, ma poi ho fatto le mie riflessioni». Sarebbero? «Ho passato una notte in bianco e ho deciso di continuare con il mio lavoro, la televisione. Mi sono passati davanti i momenti della mia vita: non sarei più potuta andare al mare a Mondello, a prendere mio nipote a calcio…». A Giorgia Meloni lo ha comunicato? «Le ho detto: “Ti prego, scusami”. Era dispiaciuta, ma ha preso atto».

Rita Dalla Chiesa: «Rimane l’affetto di tanta gente che non mi aspettavo».

Sicura che le polemiche non c’entrino davvero? «Beh, anche se ho visto qualche titolo di giornale che diceva “Siete Forum” oppure qualche tweet su Carnevale. Ma no, non c’entrano. Mi sono confrontata coi miei fratelli, i miei amici». Nando era stato chiaro: «Occhio ai serpenti, ne avrà dappertutto». «Lo ha ripetuto anche a me. Non voglio il potere, solo quello di aiutare la gente. Lo posso fare ancora, non da sindaco». Ora cosa farà? «Sono una donna, una cittadina, libera. Non appartengo a nessuno: ho difeso Berlusconi, ma anche sostenuto Renzi. Continuerò a impegnarmi per le battaglie che ho sempre fatto: in tivù, sui giornali, sui blog».