Requisire le case degli italiani per gli immigrati? Gasparri attacca Renzi

La ventilata decisione del prefetto di Treviso di sequestrare le case sfitte per darle ai clandestini suscita polemiche: “Il governo Renzi intende requisire le case degli italiani per darle agli extra comunitari. Quanto è stato annunciato da alcuni prefetti è gravissimo ed inquietante. Del resto nei giorni scorsi abbiamo appreso che il Viminale, prevedendo nuovi sbarchi in massa, ha calcolato la collocazione nel nostro Paese di altre cinquantamila persone”. Lo scrive in una nota il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “In realtà – sottolinea – gli arrivi non sono casuali ma il frutto della deliberata scelta del governo di trasportare clandestini favorendo il business dei mercanti. Ora si arriva all’annuncio della requisizione delle case degli italiani. È una assoluta vergogna. Chiediamo un immediato confronto in Parlamento su questo”. Secondo Gasparri “Renzi dovrebbe piuttosto prendere esempio dall’Inghilterra che ha chiesto e ottenuto di non applicare le misure del welfare a chi arriva nel Regno Unito. Cameron è riuscito ad ottenere a suo vantaggio le regole della demagogia europea. Renzi invece leva le case agli italiani per darle agli stranieri. Due politiche completamente diverse. L’Italia invece dovrebbe chiedere il blocco navale nel Mediterraneo, la sospensione delle regole del welfare anche da noi. Il Regno Unito ha una lunga storia di democrazia e tolleranza, quindi è assolutamente credibile quando chiede misure così severe. Renzi non si sogni di scaricare ancora di più sugli italiani il costo dell’invasione che sta organizzando lui stesso con i mezzi dello Stato”, conclude. Parlando della politica del governo italiano sull’immigrazione, Gasparri ritiene che “in materia di immigrazione Renzi sta conducendo in maniera irresponsabile e suicida il vertice europeo. Hanno ragione tutti quei paesi soprattutto dell’Est che stanno bloccando le loro frontiere, che dicono no all’invasione di clandestini, che impongono misure severe. Renzi minaccia e polemizza con loro quando dovrebbe fare autocritica”. “Quello che accade in Italia e anche in altri paesi europei – spiega ancora il senatore di Forza Italia – è soprattutto colpa sua perché continua a trasportare clandestini e arricchire i trafficanti. Renzi non tutela l’Italia e avvelena l’Europa. Le sue minacce sono ridicole. Dovrebbe anzi prendere esempio da chi più di lui ha saputo assumere decisioni serie e drastiche per fermare l’invasione di clandestini”.

Il prefetto di Treviso vorrebbe requisire le case degli italiani

La polemica è nata dopo che il prefetto di Treviso Laura Lega ha detto che potrebbe arrivare a requisire le case sfitte per affrontare l’emergenza migranti. Lo ha indicato lei stessa a una cinquantina di sindaci riuniti in prefettura per stabilire le condizioni per fronteggiare i prossimi arrivi. Un vertice al quale non hanno preso parte gli oltre 40 sindaci della Lega Nord in netta opposizione, come indicano i quotidiani locali, con le decisioni della rappresentante locale del governo. “Dovreste essere voi – ha spiegato il prefetto ai sindaci trevigiani presenti – a organizzare iniziative contro chi non è presente all’incontro poichè la situazione diventerà sempre più grave e dovreste spiegarla ai cittadini”. Dura la replica del neo segretario della Liga Veneta Gianantonio Da Re. “Nel caso la minaccia del prefetto non sia una battuta – ha sottolineato – saremo pronti a raccogliere le provocazioni”. Ancora più duro il governatore Luca Zaia: “Dal momento che un prefetto è un funzionario che dipende dal Ministero dell’Interno, e quindi dal Governo, vorremmo sapere cosa Viminale e Palazzo Chigi pensano e come valutano l’ipotesi del Prefetto di Treviso di requisire immobili sfitti per ospitare immigrati”. Lo afferma il presidente del Veneto commentando la presa di posizione del prefetto di Treviso assunta nel corso di una riunione con i sindaci della provincia. “Sia chiaro fin d’ora che se troverà conferma l’ipotesi di attentare alla proprietà privata dei cittadini noi ci frapporremo fra il Governo e i cittadini – prosegue Zaia -. Lo faremo, costi quel che costi”. “Eravamo abituati a sentire utilizzare i termini confisca, requisizione, sequestro nei racconti della sacrosanta guerra ai mafiosi, ai delinquenti, alla criminalità organizzata – conclude Zaia – Non riesco a digerire l’idea che gli stessi toni una Istituzione li utilizzi nei confronti di cittadini onesti che pagano le tasse”.