Renzi impazzisce per una pagina Fb: ecco le vignette che lo fanno infuriare

 

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“Altro che chiacchiere, facciamo leggi”: prende d’aceto Matteo Renzi, premier “social”che però non ama la satira e l’ ironia sui social quando c’è di mezzo lui. Il senso dell’umorismo non è il suo forte e così, sulla sua eNews,  replica in maniera abbastanza piccata ad una esilarante pagina su Facebook che «mi prende in giro», frigna come una bambino preso di mira a scuola. “Questa pagina si chiama “Matteo Renzi che fa cose” e ironizza sulla mia insistenza nel dire che le cose vanno fatte. La pagina è molto divertente, ma sono costretto a insistere: la concretezza, fare leggi e non chiacchiere è una caratteristica chiave del nostro governo». Chiunque vada a farsi un giretto sulla pagina, non potrà non apprezzarne lo spirito, soprattutto perché non c’è cattiveria ma solo l’intento di far ridere insistendo su alcune pose tipiche di Renzi: il Renzi “miiracolistico”, il taumaturgo, l’illusionista che imbandisce al popolo i suoi “trucchetti”, l’immancabile ironia sulle statue coperte, il suo iperattivismo. Impossibile che Renzi non rida di sé guardando alcune di queste foto con le didascalie. Eppure lui non ne ride, anzi ne soffre e allora riesce fuori lo spirito del primo della classe, che all’umorismo ribatte con una serie pallosissima di parole in libertà: «Dopo anni siamo intervenuti su povertà, lavoratori autonomi, cinema. Abbiamo licenziato il “decreto legislativo sui temi della povertà”: è la prima volta in 70 anni che l’Italia si dota di un provvedimento organico di contrasto alla povertà». Poi ricorda che «Non siamo noi a prendere ordini dall’Europa, ma siamo noi a guidare l’Europa», ripetendo uno dei suoi soliti e vuoti calambour che non vogliono dire nulla.  E poi pretenderebbe di non essere preso in giro?…