Psicodramma M5S: il “vaffa” di Airola e le lacrimucce delle senatrici

Valli a capire i grillini: sono stati loro a mettere in difficoltà il Pd, ad obbligare il partito di maggioranza a ritirare il ddl Cirinnà, a trattare con i centristi che erano contro la stepchild adoption, a far mutare la stessa maggioranza con i voti dei verdiniani. Insomma, un successo politico da mettere a capitale. E invece il loro infantilismo politico è apparso chiaro dalla prolusione di Alberto Airola (quello cui la situazione è sfuggita di mano, assieme a qualche sms di troppo…) che nell’aula di Palazzo Madama chiude con un “vaffa” all’indirizzo di una “legge immonda”. Innervosito e un po’ patetico Airola ha tentato in tutti i modi di farsi paladino dell’ira del mondo Lgbt di cui si è eretto a portavoce (“alcuni prima mi volevano sposare e poi mi volevano ammazzare…”) parlando come se stesse scrivendo uno sfogo su Facebook. Ma ciò che nello psicodramma è apparso ancora più assurdo è stato l’atteggiamento delle senatrici (Paola Taverna e Daniela Donno) che hanno abbracciato l’oratore – dopo un intervento assai scarso – lasciandosi scappare qualche lacrimuccia… ma come: hanno smascherato il Pd, messo in evidenza le sue contraddizioni, e piangono? Ma allora fate i gruppi di autocscienza e lasciate stare la politica, please…