Primarie di Milano: Sala esulta e ringrazia i “compagni comunisti”

«E vai i compagni comunisti». È l’esclamazione fra gli applausi che si è sentita al comitato di Beppe Sala all’arrivo dei dati del seggio all’Ortica, zona notoriamente di sinistra. Sala è arrivato primo con 61 voti, seguito da Majorino con 46, Balzani 34 e Iannetta 1. Il manager di Expo 2015, che ha vinto le primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano, ha tirato fuori per l’occasione un passato in gioventù da simpatizzante comunista per conquistare i compagni milanesi. Sala, in jeans, camicia azzurra e giacca grigia, ha aspettato i dati chiuso in una stanza riservata allo staff dove erano presenti anche il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, il vicecapogruppo alla Camera Matteo Mauri, l’ex sindaco Piero Borghini e il sottosegretario Ivan Scalfarotto.

De Corato: «Sala è passato dalla Moratti ai comunisti»

Sul trasformismo di Sala ha avuto modo di esprimersi nei giorni scorsi Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia. «Ricordo bene che Giuseppe Sala iniziò la collaborazione con la giunta Moratti, della quale er0 vicesindaco. A segnalarlo alla Moratti fu Bruno Ermolli. Sala, da lì in poi, iniziò il suo lavoro con la giunta di centrodestra. Ermolli era un assiduo frequentatore di Arcore, strano che propose un uomo saldamente ancorato al Pci, come dice di essere Sala. Lo consigliò alla Moratti perché era alto e simpatico? O lo consigliò come tecnico d’area? Tanto più che la Moratti non era certo di dubbia collocazione politica. Sala dice che in quegli anni lui ha servito la città. Sì, ma chi l’ha chiamato a farlo? Un politico chiaramente di centrodestra – ha osservato l’esponente
di FdI – come la Moratti, consigliata da un uomo di Arcore come Ermolli». Sala il trasformista, dunque, berlusconiano con il centrodestra al governo, renziano con Renzi. E, per l’occasione delle primarie, persino comunista duro e puro.