Presentazione del libro “Donna Rachele” a Terracina, il Pd perde la partita

Nonostante le polemiche e le pressioni, il Pd di Terracina si deve arrendere: il libro Donna Rachele, mia nonna, scritto da Edda Negri Mussolini e Emma Moriconi sarà presentato regolarmente il 18 febbraio, alle ore 18  nell’aula consiliare di Terracina. «Abbiamo avuto la conferma che l’evento – ha assicurato Giuseppe Talone, presidente dell’associazione “Bene Comune” – sarà presentato in aula consiliare. Ringraziamo il commissario straordinario Erminia Ocello per aver non aver ceduto alle pressioni di chi pensa di poter usare le istituzioni secondo quelle che sono le convenienze del momento».

Il libro “Donna Rachele” e le polemiche del Pd

In queste ultime settimane, il Pd di Terracina le ha tentate tutte per bloccare la presentazione del libro scritto dalla nipote di Rachele Mussolini. Un libro che parla di emozioni e ricordi e non ha nulla di ideologico. Prima qualche esponente del Pd locale ha pubblicato un post su Facebook bollando l’iniziativa con il termine di “apologia”.  Un post inopportuno che ha creato imbarazzo ed è stato subito rimosso. Poi, il Pd ha spostato il tiro e sono partite le pressioni al prefetto e al commissario prefettizio di Terracina per bloccare la presentazione del libro nell’aula consiliare. La motivazione? L’associazione “Terracina Bene Comune” sostiene la candidatura dell’ex-sindaco di centrodestra Nicola Procaccini. Ma alla fine il progetto del Pd locale di far naufragare la presentazione del libro è fallito miseramente.

Le tappe della vicenda

La vicenda, ha raccontato il presidente dell’associazione “Bene Comune” Giuseppe Talone, è scoppiata appena i manifesti dell’evento affissi per la città hanno riportato lo stemma del Comune e dell’associazione organizzatrice dell’iniziativa. Dopo il post su Fb, a dare il “la “alle ulteriori polemiche è stato il comunicato del segretario del Pd Ivano Giuliani, che, ha scritto «al prefetto Pierluigi Faloni e al commissario Erminia Ocello per farci revocare la concessione dell’aula consigliare». Giuliani nella lettera ha segnalato che l’associazione è schierata al fianco del candidato sindaco Nicola Procaccini e che quindi la concessione temporanea dell’aula consiliare sarebbe stata inopportuna. Immediata la precisazione di Talone: «L’associazione “Bene Comune” non è espressione di nessun partito, e, tantomeno di nessuna alleanza, al suo interno vi sono persone di diverso orientamento culturale». Dunque, «l’aula consigliare proprio perché è espressione di tutti, non può essere vietata a un’associazione che ne ha fatto la legittima richiesta per un evento culturale che vede protagonista una donna, ci dispiace constatare che si usino le istituzioni per colpire alla base quella che è la libertà di espressione e delle oggettive verità storiche». Infine, Talone ha ricordato a Giuliani che «questo evento è già stato organizzato nelle aule consiliari dei comuni di Airola e di Predappio, i cui sindaci sono espressione del partito democratico, e in altre città del territorio nazionale».