Il Papa elogia Padre Pio: ha portato nel cuore la sofferenza di tanti

Padre Pio è stato un “servitore della misericordia”, “lo è stato a tempo pieno, fino alla sfinimento”, “è diventato un canale di misericordia” e “ha portato nel cuore tante persone e tante sofferenze”, in particolare “ha vissuto il grande mistero del dolore offerto per amore”. Lo ha detto il Papa ai gruppi di preghiera di padre Pio, almeno quarantamila persone radunate per l’udienza, dopo che ieri è cominciata l’ostensione in San Pietro delle reliquie di padre Pio, che si protrarrà fino all’11 febbraio.  Quando il Papa è entrato in piazza sulla papamobile è stato accolto da un calorosissimo applauso. A un certo punto è sceso dalla macchina per salutare e scambiare qualche parola con una signora anziana e ha poi proseguito il tragitto in automobile, sostando di tanto in tanto a salutare bimbi, anche molto piccoli, e adulti, mentre la piazza intonava l’inno del giubileo. Giunto sul sagrato papa Francesco ha salutato un gruppo di malati, tra cui un malato in barella, e ha fatto loro distribuire alcuni rosari.

Nel suo discorso a un certo punto si è soffermato, parlando a braccio, sulla preghiera: la preghiera – ha spiegato – è affidarsi a Dio e non chiedere qualcosa, “non è io prego per stare bene, come se prendessi una aspirina”. “Non è così – ha aggiunto subito dopo – ‘io prego per ottenere questo’, ma questo è un negozio, non è così, ma la preghiera è un’altra cosa, un’altra cosa”. “La preghiera invece – ha ancora sottolineato papa Francesco – è un’opera di misericordia spirituale, che vuole portare tutto al cuore di Dio, ‘prendi tu che sei padre’, è semplice, è questo rapporto con il Padre. È un dono di fede e di amore, un’intercessione di cui c’è bisogno come del pane. In una parola, significa affidare”.