Operazione Vicerè: sgominato il clan mafioso Laudani, 109 in manette

Maxiblitz dei carabinieri all’alba, nell’operazione anti-mafia denominata Vicerè. Oltre 500 carabinieri del Comando provinciale di Catania ed unità specializzate hanno eseguito in Italia e all’estero un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 109 persone. Gli arrestati sono accusati di essere dirigenti o affiliati del clan mafioso Laudani. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, spaccio e traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi.

Musumeci e Catanoso: “Nell’operazione Vicerè vince lo Stato”

«Arriva a conclusione di una lunga inchiesta coordinata dalla nostra Direzione distrettuale antimafia – commenta il il procuratore Michelangelo Patanè – che ha acceso un faro sul clan Laudani, una “famiglia” tra le più sanguinarie della storia di Cosa nostra a Catania». Soddisfazione è stata espressa dal presidente della commissione regionale antimafia Nello Musumeci, che a nome di tutti i componenti dell’Ars ha ringraziato «il procuratore della Repubblica, i sostituti impegnati nell’operazione, il comandante provinciale dei carabinieri e tutti gli uomini in divisa di ogni ordine a grado che hanno contribuito a questo successo». Nell’operazione Vicerè «vince lo Stato», ha concluso Musumeci. Un plauso è giunto anche da Basilio Catanoso. «È un colpo durissimo alla criminalità organizzata – dichiara il deputato di Forza Italia – ed è ancora una volta cartina di tornasole delle capacità dei militari dell’Arma e della Dda di operare in silenzio ma con risolutezza nel territorio a tutela dei cittadini e della comunità siciliana». Le indagini dei carabinieri di Catania nel maxiblitz contro la cosca Laudani hanno anche permesso di evidenziare il ruolo centrale ricoperto da tre donne all’interno all’organizzazione.