Nozze finte per la cittadinanza: arrestate le “boss delle cerimonie”

Cinque persone arrestate e 22 denunciate: è il bilancio dell’operazione “Fake marriage” con cui è stato smantellato un giro di matrimoni di convenienza, contratti per far acquisire la cittadinanza a donne straniere. Il business era stato ideato da una madre e una figlia dominicane, entrambe residenti a Monza e ora poste agli arresti.

Le nozze finte celebrate a Santo Domingo

Per tutti gli indagati l’accusa è concorso in favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e della permanenza illegale di stranieri sul territorio nazionale. I matrimoni tra donne del posto e uomini italiani venivano contratti nella Repubblica di Santo Domingo. Poi i due coniugi tornavano insieme in Italia, così le procedure di ingresso nel nostro Paese risultavano formalmente in regola e le donne ottenevano prima la residenza e poi il permesso di soggiorno, anche se nel frattempo avevano lasciato il domicilio familiare.

Per i mariti compensi da 5mila a 10mila euro

I “mariti” percepivano per il disturbo compensi tra i 5mila e i 10mila euro. Il commercio di nozze è emerso quando, nell’agosto 2014, una giovane moglie di origine dominicana di un cinquantenne della provincia di Chieti ha fatto perdere le proprie tracce. Le indagini dei carabinieri si sono concentrate in alcuni centri del Vastese e dell’Alto Vastese, quindi Vasto, Roccaspinalbeti e San Buono. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti numerosi documenti anagrafici in bianco.