“Il candidato a sindaco lo scelgono i cinesi”: è rissa tra Grillo e Renzi

In questo week end Beppe Grillo ha proprio deciso di bombardare Renzi e il Pd. Così, dopo il caso unioni civili, il leader del M5S apre immediatamente un altro fronte: quelle delle primarie del Pd a Milano cui hanno partecipato i residenti cinesi del capoluogo lombardo.   “Le primarie Pd sono taroccate. Il candidato sindaco Pd a Milano non sarà scelto dai milanesi o dai militanti Pd (esistono ancora?) ma da cinesi che sanno a malapena parlare l’italiano. Un #PdMadeInChina”. E’ questo il post con cui Grillo, sul suo blog, commenta l’andamento delle primarie democrat a Milano. A supporto della sua tesi, Grillo cita le parole del presidente di seggio della sezione Lama a Milano che ha detto: ‘Una partecipazione cinese inaspettata alle primarie del centrosinistra di Milano e una serie di operazioni sospette: non capiscono e non sanno leggere l’italiano e aprono la scheda per sapere dov’è il nome. Il sospetto che non ci fosse questa consapevolezza di cittadini che sanno cosa stanno facendo io l’ho maturato”.

Non si fa attendere la replica del premier. “Siamo gli unici che hanno il coraggio di chiamare la gente a votare”, dice Renzi. “Gli altri mi ricordano quel mio amico che non sapeva giocare a calcio, un po’ come me, e che si metteva in tribuna a guardare e diceva ‘certo però facile far così’. Lui però stava in tribuna, neanche in panchina…”. Renzi si “sceglie” anche il competitor pentastellato in vista delle prossime elezioni politiche. “Nel 2013 c’erano Bersani, Berlusconi e Grillo. Se si votasse oggi saremmo io, Salvini e probabilmente Di Maio. C’è un salto generazionale impressionante”.

Contro Grillo scende in campo anche un ministro. “Povero Grillo. Dopo il voltafaccia di ieri sulle unioni civili che ha scatenato l’ira della sua base oggi prova a cambiar discorso pontificando sulle primarie del centrosinistra a Milano partecipate in queste ore da migliaia di persone. Altra cosa da chi come lui pretende di comandare in diretta blog”. Così il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Nella polemica anti-Grillo si butta inoltre il deputato del Pd Dario Ginefra. “Grillo prima di far facili ironie sulle Primarie di Milano dovrebbe provare a far svolgere quelle del suo Movimento in strada e non sul web.  Il padrone del MSS, abituato peraltro a non rispettare la volontà del popolo della rete come è accaduto ancora una volta sulla legge Cirinnà, dimostra, ancora una volta, la sua abilità di comunicatore ma anche la sua insofferenza per la democrazia, quella che si misura con la volontà della maggioranza degli aventi diritto al voto”