Migranti, naufragio a Lesbo: 11 bambini tra le vittime

Altra tragedia dei migranti sui barconi Sono 24 i corpi ritrovati finora dopo un unico naufragio avvenuto oggi nella baia turca di Edremit sul mar Egeo, a poca distanza dall’isola greca di Lesbo. Di questi, 11 sono bambini. A riferirlo è l’agenzia di stampa Dogan, rivedendo un suo bilancio dato in precedenza secondo cui i migranti morti in questo naufragio erano 22. In un’altra tragedia al largo della Turchia ci sono 11 morti. Inoltre altre 12 persone risultano disperse e le operazioni di soccorso proseguono.

Appello di Unicef Italia

Su questa ennesima tragedia che colpisce i migranti più piccoli c’è un intervento di Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, che alla vigilia di Sanremo rivolge un appello a Carlo Conti e ai cantanti «affinché si uniscano a noi osservando 30 secondi di silenzio, seduti in terra, durante la serata, per la campagna #tuttigiuperterra che in questi giorni ha avuto il merito di risvegliare numerose coscienze. Non si tratta di un atto politico  ma rappresenta anzi il gesto più umano che un popolo possa fare per dire basta alle morti di piccoli innocenti in mare. Non possiamo continuare ad accettare questa tragedia davanti ai nostri occhi».

Bimba siriana di un anno muore di fame e freddo in Turchia

Quella odierna è una giornata di tragedia per i migranti più piccoli. Un’altra trsite notizia arriva sempre dalla Turchia. Una neonata siriana di un anno è stata trovata morta alla stazione dei bus di Adana, nel sud della Turchia, dove era giunta con la madre dopo un viaggio di oltre 100 km a piedi da Aleppo, in fuga dalla guerra. Secondo i primi rilievi, la piccola Garam sarebbe morta per malnutrizione e freddo. Il corpo della piccola è stato portato all’Istituto di medicina legale di Adana per essere sottoposto ad autopsia. La madre, Nesrin Berdos di 33 anni, era giunta in Turchia con altri familiari e sarebbe ora in stato di shock. Secondo quanto riportano media locali, il gruppo stava aspettando alla stazione di Adana un bus che avrebbe dovuto condurlo a Istanbul. In queste ore sono ammassate al confine turco-siriano oltre 30mila persone, fuggite anch’esse dalla provincia di Aleppo per i raid russi e l’avanzata delle forze del regime di Bashar al Assad.