Meloni: Bertolaso vittima del fuoco amico. Salvini? Ci dica chi gli piace…

Le primarie? Vanno bene ma si facciano ovunque, non solo a Roma. Giorgia Meloni, intervistata dal Tg3, parla della difficile situazione a Roma, dove sembrava che il centrodestra avesse trovato l’accordo su Guido Bertolaso poi sconfessato da Matteo Salvini. Giorgia Meloni non nasconde la sua irritazione, per la forma e per la sostanza del passo indietro di Salvini: “Io adesso voglio sapere che cosa fanno gli altri che compongono la coalizione, perché non mi piace questo modo di prendere un candidato, lanciarlo, poi cominciare a dire che non va bene. Penso che sia lesivo della nostra credibilità. Per cui mi fermo, perché stiamo facendo molta confusione e chiedo di chiarire. Quando gli alleati, la Lega nello specifico, mi diranno che qual è il loro candidato e qual è la loro proposta per Roma, io dirò se sono d’accordo oppure no. E di conseguenza che cosa farà Fratelli d’Italia”. “A noi le primarie vanno bene – aggiunge – purché valgano per Roma, Bologna, Torino, Napoli e nella città nelle quali si vota, perché non sempre c’è convergenza perfetta sui candidati. Le primarie possono essere un ottimo strumento se si fanno dappertutto, purché si prenda una decisione”. E Bertolaso? Giorgia Meloni non prende le distanze: “Secondo me Bertolaso è un buon candidato. A me dispiace che sia finito sotto questo fuoco amico, perché obiettivamente può aver fatto alcune dichiarazioni poi corrette all’inizio, ma insomma qualunque candidatura, soprattutto se non viene dal mondo della politica, può accadere che siano delle scosse di assestamento. Guido Bertolaso rimane una persona di un curriculum straordinario, anche rispetto a quelle che vengono proposte anche dagli alleati in altre città”. Resta il no alla candidatura Marchini: “Non ho sostenuto Monti a livello nazionale, non sosterrò Marchini a livello locale e nella mia città, semplicemente perché non mi piacciono i progetti che invece di nascere dalla gente, nascono dagli interessi della grande finanza”.