Meloni avverte Salvini: “Se scegli un altro candidato, addio alleanza”

Si fa sempre più accesa nel centrodestra, la discussione sul candidato a sindaco di Roma. Giorgia Meloni continua a manifestare la sua contrarietà alla marcia indietro di Matteo Salvini sul nome di Bertolaso. La presidente di Fratelli d’Italia chiede all’alleato chiarezza. Questo il messaggio che la Meloni lancia al leader del Carroccio a margine di una manifestazione a Roma contro il degrado di piazza Vittorio: “Io voglio chiarezza. Salvini aveva sottoscritto un comunicato in cui si chiedeva a Guido Bertolaso di candidarsi per la coalizione di centrodestra, poi è tornato indietro. Gli alleati dicano pubblicamente cosa vogliono fare a Roma. Non ho partecipato al vertice della scorsa settimana e non parteciperò ad altri vertici”. Netta è la risposta della Meloni  a chi le chiede cosa accadrebbe se Salvini dovesse proporre un nome nuovo come candidato a sindaco di Roma al posto di Bertolaso: “In quel caso non ci sarebbe più un’alleanza.

“Non si può scegliere un candidato e poi fare il fuoco amico”

“Non si può mettere in piedi un candidato e poi organizzare un fuoco amico – sottolinea la Meloni -. Bisogna fare chiarezza e quando gli alleati mi diranno cosa vogliono fare noi risponderemo e diremo cosa fa Fratelli d’Italia”. “La scelta di Bertolaso è una scelta che abbiamo fatto insieme – sottolinea -. E’ secondo me un’ottima scelta perché obiettivamente, rispetto a nomi che si fanno per altre città noi candidiamo un uomo che è stato vicepresidente dell’Unicef, che ha fior fiori di onorificenze, che ha tolto i rifiuti da Napoli, che ha sistemato migliaia di sfollati all’Aquila, che negli ultimi anni curava i bambini in Africa. Non mi sembra un curriculum ad altri candidati che il centrodestra ha piazzato”.

Meloni: “Perché Salvini vuole i gazebo solo a Roma?”

La Meloni aveva già esposto la sua posizione in una intervista a la Repubblica. “Salvini vuole ascoltare i romani? Bene. Ma perché da solo e solo a Roma? Noi di Fratelli d’Italia siamo pronti a fare i gazebo insieme, dove c’è più di un candidato. Sono romana, ma non disprezzo certo l’opinione della gente di Novara, Bologna, Napoli e Torino. Contano come i miei concittadini. Dalle nostre parti l’Italia va dalle Alpi a Lampedusa e vigono dappertutto le stesse regole”, dice Meloni. “Sono disponibilissima a primarie aperte con gli alleati, ma i gazebo da soli sembrano solo un modo per prendere tempo. Salvini dovrebbe essere più chiaro perché insieme a me e Berlusconi ha sottoscritto una lettera con cui si chiedeva a Guido di accettare la candidatura”. La frase sui Rom, evidenzia la Meloni, è stata chiarita. “Non ho potuto candidarmi sindaco per non mettere a repentaglio una cosa molto delicata come la mia prima, e purtroppo tardiva, gravidanza. Ma mi prenderò le mie responsabilità candidandomi capolista di FdI e mettendomi a disposizione di Bertolaso. Garantisco io, in prima persona, che certe cose a Roma si faranno”.

Rampelli a Salvini: “La parola data si rispetta”

Sul tema della candidatura di Bertolaso interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Fabio Rampelli: “Noi siamo gente d’onore. Per noi di destra parola data ha un significato. Salvini ha chiesto, firmato e condiviso la candidatura di Bertolaso. Ora sparargli addosso non è corretto”. “Gli elettori si aspettano comportamenti diversi da quelli da prima o seconda repubblica – sottolinea -. Non ci stiamo ad essere messi spalle al muro da chi Roma neanche la conosce”.