Marò, il Cocer: quattro anni dopo è ancora «assordante silenzio»…

Marò, quattro anni di silenzio e di attese. E il Cocer torna a rimarcarlo socialmente e a denunciarlo politicamente. Siamo alla quarta ricorrenza della “detenzione” in India dei nostri due fucilieri di Marina. Quattro anni dal sequestro dell’Enrica Lexie, avvenuto il 17 febbraio del 2012: un atto formale seguito all’uccisione di due pescatori al largo delle coste del Kerala durante un’azione antipirateria, le cui conseguenze per i due Marò accusati dall’India di aver sparato e colpito erroneamente le vittime sono ancora drammaticamente in corso.

Marò, il Cocer: «Quattro anni di assordante silenzio»

Era il 19 febbraio del 2012, quando la polizia del Kerala arrestava Massimiliano Latorre e Salvatore Girone con l’accusa di aver sparato ai due pescatori; all’epoca, venne posto in stato di fermo anche il capitano, Umberto Vitelli. Oggi, a quattro anni di distanza, è il Cocer a rilevare – una volta di più – l’assordante silenzio istituzionale che grava sulla vicenda. «Ricorrono i quattro anni dall’inizio dell’angoscioso caso internazionale che vede protagonisti, nonostante l’innocenza, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati ingiustamente di omicidio mentre svolgevano per conto dello Stato italiano un’attività di antipirateria in Oceano Indiano a tutela degli interessi nazionali. Nessuna parola sulla vicenda – denuncia in una nota il Cocer della Marina militare – solo il ricordo, la preoccupazione per due italiani a lungo sottratti alle loro famiglie e al proprio Paese e la richiesta che in questo assordante silenzio tutti facciano il proprio dovere per risolvere al più presto questa intricata e sconcertante vicenda».

Le altre date processuali in calendario

Una vicenda complessa che una inefficace gestione istituzionale ha ulteriormente aggrovigliato e procrastinato, e non a caso ancora condizionata da date a lunga scadenza: a partire dall’appuntamento più importante, quello della sentenza del tribunale dell’Aja, che non dovrebbe arrivare prima del 2018 (cioè non prima di altri due anni)… Nel novembre 2015, infatti, l’esecutivo renziano, (ennesimo governo di centrosinistra seguito ai tecnocrati di Monti e alla squadra parlamentare guidata da Enrico Letta), dopo anni di governance trascorsi – per quanto riguarda i Marò, infruttuosamente – avanza la richiesta di sottoporre la questione all’attenzione della Corte permanente di arbitrato (Cpa) dell’Aja. Nel frattempo, il giudizio si sospende altrove: e per Massimiliano Latorre, rientrato in Italia per curare i postumi di un grave attacco iscemico che lo ha colpito in India, la Corte Suprema indiana decide di prolungare fino al 30 aprile 2016 il permesso di restare a casa, mentre per Salvatore Girone il tribunale arbitrale presso la Cpa fissa al 30 e 31 marzo l’udienza per decidere sulla richiesta italiana di consentire anche il suo rientro in Italia. Attese, come ha ricordato il Cocer, avvolte nel più irriguardoso silenzio.