La libertà in edicola non “tira” più: anche l’Independent sarà solo sul web

L’ultima edizione cartacea uscirà in edicola il 26 marzo, dopo di che per l’Independent e l’Independent on Sunday il futuro sarà tutto sul web. Ad annunciarlo è stato l’editore, Esi media, spiegando che così il quotidiano britannico sarà «la prima testata nazionale a spostarsi verso un futuro solo digitale».

Anche in Gran Bretagna il cartaceo non vende più

Nato nel 1986, il quotidiano, così come la sua versione domenicale, sono oggi proprietà dell’uomo d’affari russo Aleksandr Lebedev e di suo figlio Ievgheni, che controllano il gruppo editoriale e hanno avviato un’ampia ristrutturazione, che comprende anche la vendita di I“, il giornale low cost che era nato come una costola dell’Independent e che è stato acquistato dall’editore Johnston Press per 24 milioni di sterline. «L’industria editoriale sta cambiando», ha detto Ievgheni Lebedev, per il quale «sono gli stessi lettori a mostrarci che il futuro è digitale». Detto in termini più brutali, il cartaceo non vende più e l’Independent, lanciato con lo slogan «Lui è indipendente, e tu?», è passato da un picco di 400mila copie vendute al minimo attuale di scarse 60mila.

A rischio 100 posti di lavoro

Per l’uomo d’affari russo, inoltre, «questa decisione tutela la testata dell’Independent e ci permette di continuare a investire nei contenuti editoriali di alta qualità, che stanno attraendo sempre più lettori sulle nostre piattaforme online». Ma secondo il Guardian le ripercussioni occupazionali saranno molto forti e si teme che possano riguardare ben 100 delle 150 persone che lavorano, in vari ruoli, per il giornale.