Italiano scomparso al Cairo. Sei mesi fa l’avvertimento dell’Isis all’Italia

«Vengono compiuti sforzi di alto livello per cercare l’italiano scomparso in maniera misteriosa». Lo ha detto una «fonte autorizzata» del ministero degli Esteri egiziano senza aggiungere altro ma riferendosi allo studente friulano Giulio Regeni scomparso lunedì scorso al Cairo. Domenica la Farnesina aveva annunciato che il ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni ha chiesto al suo omologo egiziano il «massimo impegno» per rintracciare Regeni.

A luglio una bomba dell’Isis contro il nostro consolato

Nei casi di sparizione di cittadini occidentali, oltre all’eventualità di un rapimento legato alla criminalità comune, l’altra pista (la più inquietante) porta inevitabilmente al terrorismo. E ci sono alcuni precedenti ad allarmare la nostra intelligence. Nel luglio del 2015 l’Isis ha rivendicato l’attentato al consolato italiano del Cairo (una bomba fatta esplodere davanti alla sede diplomatica italiana). A questo si aggiunga che, sempre nell’estate scorsa, l’Isis per la prima volta si era spinta fino al Cairo per rapire un ingegnere croato. L’uomo era rimasto ostaggio per circa un mese per subire poi una atroce decapitazione. Di certo va esclusa, come ipotizzato in un primo momento, l’eventualità che Regeni sia nelle mani delle autorità egiziane. Infatti, nell’ora in cui si sono perse le tracce di Giulio, nel quartiere di Dokki la situazione era calma e non c’erano manifestazioni di protesta. Lo hanno ricordato fonti del Cairo che tendono ad escludere quindi che il giovane sia stato arrestato dalla polizia durante scontri o manifestazioni non autorizzate. Regeni peraltro «non è un attivista» ma «uno studente di Cambridge», la prestigiosa università britannica presso la quale stava facendo il dottorato al «Centre for development studies» con una ricerca di economia che lo aveva spinto al Cairo, dove stava studiando la lingua araba, ha riferito una fonte. Lunedì scorso, verso le 20, il giovane stava andando a una festa di compleanno con uno spostamento «molto breve da Dokki verso il centro», viene aggiunto.