Insegnante uccisa, fermata un’altra donna: è la telefonista della truffa?

C’è un’altra donna nel sempre più intricato giallo Rosboch, l’insegnante uccisa a Castellamonte . I carabinieri del Comando provinciale di Torino hanno ascoltato una trentenne, residente nel Canavese, nell’ambito dell’indagine sulla truffa ai danni dell’ex insegnante da 187mila euro. Soldi che l’insegnante aveva consegnato nel 2014 a Gabriele Defilippi, l’ex allievo in carcere con la madre, Caterina Abbattista, e il complice amante Roberto Obert, per l’omicidio dell’insegnante. In cambio la promessa, mai mantenuta, di una nuova vita insieme in Costa Azzurra. La donna ascoltata dagli investigatori, una italiana, avrebbe telefonato alla Rosboch, fingendosi impiegata in banca, per sollecitarla a consegnare i 187 mila euro a Defilippi. «Quello è un buon investimento, lo faccia», le aveva detto. Davanti al gip Marianna Tiseo, nei giorni scorsi, Defilippi aveva negato il coinvolgimento di una donna nella truffa ai dannidella povera insegnante uccisa. «Quella telefonata – ha sostenuto – l’ho fatta io falsando la voce. È  stato Obert a dirmi che bisognava rendere credibile la questione..». Interrogato su questo punto, però, Obert si è detto estraneo alla truffa, sostenendo di avere visto per la prima volta l’insegnante il 13 gennaio, giorno del suo omicidio.