Incendiano l’albero di Natale gridando «Allah Akbar» (VIDEO)

Dopo quasi due mesi di indagini la polizia belga si è rassegnata a non trovare i responsabili degli atti vandalici “immortalati” sul web, dove dei giovani islamici hanno fatto esplodere un albero di Natale alla periferia di Bruxelles. Nel video, postato su Youtube da alcuni cittadini indignati e preoccupati dall’escalation di violenza, dei giovani lanciano una bottiglia molotov contro un grande albero di Natale nella zona di Anderlecht e gridano chiaramente “Allah Akbar” (“Dio è grande”). L’incendio è stato appiccato nella notte di Capodanno, notte ormai diventata tristemente famosa per molte città del Nord Europa dove la presenza delle comunità islamiche è particolarmente significativa. Non soltanto in Germania (in particolare Colonia), ma anche in Svezia, Danimarca e Olanda si sono verificate aggressioni e atti vandalici da parte di rifugiati, profughi o immigrati. Un albero di Natale dato alle fiamme non ha rilevanza dal punto di vista criminale, ma è allarmante dal punto di vista simbolico. Una dichiarazione di guerra alla nostra civiltà, a cominciare proprio da uno dei simboli della civiltà occidentale come l’albero di Natale.

Dai blitz di Natale all’emergenza terrorismo: allerta in Belgio

Per far fronte all’estremismo islamico le autorità belga nei giorni scorsi hanno varato nuove misure. Mille poliziotti federali in più da ora al 2019: è una delle misure annunciate dal governo belga per la lotta al terrorismo. Il governo federale ha inoltre sbloccato 39 milioni di euro per un piano di lotta contro la radicalizzazione islamica. A presentare il progetto denominato “Piano Canale” (dall’area dei Comuni interessati) è stato il ministro dell’Interno Jan Jambon: inizialmente prevista per la sola Molenbeek-Saint-Jean, l’iniziativa è stata estesa anche ai comuni di Bruxelles-Ville, Koekelberg, Schaerbeek, Saint-Josse-ten-Noode, Saint-Gilles, Vilvorde e, appunto, Anderlecht.