Il popolo del Family day: alle comunali sosterremo chi contrasta il ddl Cirinnà

All’insegna della chiarezza. Non c’è pasticcio legislativo che tenga, il popolo del Family day ha già scelto con chi stare, non convinto degli aggiustamenti delle ultime ore nel dibattito al Senato: alle prossime elezioni voterà chi sta contrastando il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili e le adozioni gay.

Il Family day e le elezioni

«Negli appuntamenti elettorali più prossimi sosterremo candidati sindaci rappresentanti di forze che in Parlamento stanno contrastando con tenacia il ddl Cirinnà». L’annuncio è di  Massimo Gandolfini, presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, promotore del Family Day, che esprime dissenso rispetto all’andamento dei lavori in Senato. «Il ddl Cirinnà coinvolge la struttura stessa della società italiana, puntando –  spiega Gandolfini – a modificarne radicalmente il tessuto civile consolidato dalla cultura e dalla storia di ogni tempo. Per questa ragione è indispensabile un dibattito rigoroso, articolo per articolo: se l’articolo 5 è infatti assolutamente inaccettabile, non lo sono di meno gli articoli 2 e 3, che costruiscono di fatto un simil-matrimonio in contrasto con l’articolo 29 della nostra Costituzione».

Controlleremo il lavoro dei senatori

«È chiaro – spiega il promotore del Family Day –  che, ad esempio, in Lombardia il candidato che per le nostre istanze offre maggiori garanzie non è certo Giuseppe Sala, sostenuto da forze come Sel che sono assolutamente antagoniste rispetto a quello che noi chiediamo e vogliamo. A Roma la situazione mi sembra più fumosa e quindi staremo a vedere come si muoveranno i vari candidati, ma il nostro orientamento è quello detto: voto a chi si farà portavoce del messaggio emerso al Circo massimo». Intanto però i promotori del Family day seguiranno con estrema attenzione i lavori del Senato. Questa  è una “legge pesante” per il nostro Paese. Spero che al presidente Grasso non venga in mente di consentire strumenti come il “canguro” (il superemendamento che il Pd dovrebbe presentare per far cadere tutti gli altri)  o altre alchimie per strozzare un dibattito serio e mettere un bavaglio al confronto democratico Terremo sotto osservazione la condotta dei partiti e dei singoli parlamentari, che il voto palese renderà manifesta. Solo chi avrà lottato per affermare la famiglia e per difendere i bambini potrà contare sul voto del nostro popolo».