I gay minacciano Renzi: “Le adozioni omo non si toccano”

I gay minacciano Renzi  dopo l’annuncio del premier di un possibile accordo con il Ncd su un testo che tagli fuori le adozioni gay. “La stepchild adoption non è da considerarsi uno dei punti della legge ma è il cuore della stessa, pertanto ogni soluzione al ribasso è da considerarsi inaccettabile”. E’ quanto tornano a sottolineare le associazioni lgbti in una nota, dopo l’incontro, tenutosi oggi a margine dell’assemblea del Pd, con il presidente del consiglio Matteo Renzi. “Durante l’incontro Renzi – spiegano le associazioni gay – ha ribadito le due opzioni espresse nel suo intervento relativamente alla possibilità di procedere con un voto d’Aula o con un’intesa di governo. Quest’ultimo punto ci preoccupa molto in quanto alcune forze politiche di governo non hanno mai espresso posizioni favorevoli al ddl nella sua interezza, anzi si sono sempre poste in maniera ostruzionistica e denigratoria nei confronti delle persone omosessuali e delle loro famiglie. Le associazioni compatte hanno fortemente ribadito la posizione netta rispetto alla necessità di portare a casa il ddl Cirinnà così com’è”. In ogni caso, aggiungono i gay, “le associazioni Lgbti continueranno a seguire con attenzione i lavori parlamentari con presidio al Senato a partire da mercoledì 24. Speriamo – concludono – che la manifestazione del 5 marzo veda una piazza in festa e non una piazza di protesta”.

Franco Grillini di Gay net: “Accordo con Alfano sarebbe disastro”

Dall’universo gay rispunta anche Franco Grillini “Siamo convinti che la legge di origine parlamentare sulle unioni civili debba vedere la luce con una maggioranza laica trasversale che vada dai laici del Pd, al M5s, Sel e laici dei vari gruppi, compresi quelli del gruppo misto e di FI. Questa maggioranza è sempre esistita ed è uscita dalle urne in modo consistente anche per quanto riguarda il Senato. Oggi Di Maio ha rilanciato l’idea di un accordo col Pd per approvare la legge Cirinnà entro questa settimana e a noi sembra che sia una proposta seria da prendere in considerazione”. Lo afferma il presidente di Gay net. “Renzi infatti – rileva Grillini – ha detto che esistono due soluzioni: la prima passa per una maggioranza trasversale comprendente i voti M5s al Senato, la seconda passa dal voto di fiducia e dall’accordo con Angelino Alfano, ipotesi pessima per noi. Sarebbe infatti un voto di fiducia comprendente solo le forze di governo su un ddl fortemente rimaneggiato e peggiorato non solo per la soppressione dell’articolo 5 sulla stepchild adoption, ma anche per il rimaneggiamento dei primi tre articoli che garantiscono i diritti fondamentali per le coppie omosessuali. Un disastro sul piano politico e una grande umiliazione sul piano umano”