Giorno del Ricordo, a Trento rubata la lapide per le vittime delle foibe

Un nuovo oltraggio alle vittime delle foibe in vista del Giorno del Ricordo: a Trento è stata rubata la lapide commemorativa. Pochi giorni fa era stata vandalizzata la stele di Marghera, a Venezia, imbrattata con vernice rossa e simboli della falce e martello.

Nessuna rivendicazione per il furto della lapide

La lapide di Trento si trovava in largo Pigarelli, davanti al palazzo di Giustizia. Il furto è arrivato alla vigilia della commemorazione organizzata da CasaPound Italia Trento, nell’ambito delle iniziative nazionali in ricordo delle stragi compiute dai partigiani titini. Sul caso indagano le forze dell’ordine e, benché non vi sia stata alcuna rivendicazione, ci sono davvero pochi dubbi sulla matrice del gesto: l’attenzione si indirizza sugli ambienti anarchici e su quelli dei centri sociali.

L’oltraggio alle vittime delle foibe: «Un gesto vile e odioso»

Per il governatore del Trentino, Ugo Rossi, esponente del partito autonomista, si tratta di «un gesto vile e odioso, tanto più grave considerando che è avvenuto a ridosso del Giorno del ricordo, solennità civile nazionale istituita per rinnovare la memoria di una tragedia immane patita dai nostri connazionali nel secondo dopoguerra». «Se l’intento è quello di alimentare divisioni e strumentalizzare la storia per bassi fini – ha proseguito Rossi – possiamo affermare con certezza che fallirà».