Giorgia Meloni: «Contro Dalla Chiesa attacchi assurdi». Nuovo no a Marchini

«Conosco Rita Dalla Chiesa, lei ha il pregio della popolarità, si è occupata da sempre dei problemi delle persone ed è molto legata alla Capitale. E poi ha un cognome che in questo momento, dopo Mafia Capitale, rappresenta un vero simbolo positivo. Aveva profili di fascino e un po’ mi stupisce per come è stata ridicolizzata questa opzione». Ad affermarlo è Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia a Radio Uno in merito al caos che ha generato la candidatura della conduttrice tv. Quanto all’ipotesi che ad incidere negativamente fosse anche il fatto che la Dalla Chiesa sia una donna, Meloni risponde: «Lasciamo stare… Io penso di sì, penso che anche questo elemento abbia contribuito».

Giorgia Meloni spiega il no a Marchini

E le altre ipotesi in campo? «Non mi convince la candidatura di Marchini, non ho nulla contro di lui, rappresenta una realtà molto legata ai poteri forti della Capitale e non rappresenta la discontinuità», spiega Giorgia Meloni. «Lui non può vincere. Io parlo anche sulla base dei sondaggi, il suo 8% non è sovrapponibile agli elettori di centrodestra, se lui si alleasse perderebbe i suoi voti mentre i nostri non si sentirebbero rappresentati da lui». Poi spiega: «Io avevo dato la mia disponibiltà, nonostante sia impegnata sul tema della politica nazionale vedendo che nella mia città c’era una risposta a questa domanda. Come tutti ormai sanno aspetto un bambino, ci ho riflettuto tanto e mi prenderei una responsabilità importante verso questa creatura e verso me stessa. Per una vita ho messo sempre la politica davanti a tutto, vorrei ora dare seguito al sogno di avere una famiglia», conclude Giorgia Meloni.