Il giallo delle statue oscurate. Fu l’Iran a ordinarlo e il Cerimoniale s’inchinò

Tutto da rifare. La contestata copertura delle statue con i nudi dei Musei capitolini, in occasione della visita del premier iraniano Rohuani, non fu dovuta all’eccesso di zelo del cerimoniale italiano ma a una richiesta perentoria del governo dell’Iran.

L’ordine dell’Iran di coprire le statue

Sarebbe stata la delegazione dell’Iran a ordinare di nascondere gli scandalosi marmi esposti nella celebre galleria comunale. La notizia, rivelata da Repubblica, è contenuta nella relazione che il sovrintendente romano ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce, ha inviato al prefetto di Roma, Francesco Paolo Tronca. Dopo la gaffe planetaria, il governo Renzi, in grande difficoltà, non ha ancora dato una versione ufficiale del caso Iran (malgrado le due  indagini interne avviate dalla presidenza del Consiglio e dal Campidoglio).

L’ok della Sovrintendenza

Stando al report “segreto” ora nelle mani di Tronca le responsabilità appaiono chiare. A cominciare dai 4 sopralluoghi condotti in gran segreto nelle settimane dal capo del Cerimoniale italiano, Ilva Sapora; dal capo della delegazione iraniana; dal capo del cerimoniale comunale Francesco Piazza e dal sovrintendente capitolino. In quella occasione sarebbe matura la «scelta incomprensibile» di incartare le statue, giudicate imbarazzanti dagli “ambasciatori” persiani che hanno chiesto ai colleghi italiani di rimediare e coprire le nudità.

Lo scaricabarile

La responsabile del Cerimoniale italiano dopo una mini- istruttoria cede alle richieste dell’Iran e il sovrintendente Presicce alza le mani dopo aver messo “nero su bianco” che in sostanza ha solo assistito a decisioni prese da altri (tra i quali il capo del Ccerimoniale capitolino, quel Francesco Piazza riassunto dal commissario Tronca nel suo staff, dopo la caduta del sindaco Marino). L’impacchettamento, a cura di una ditta esterna di fiducia della presidenza del Consiglio, avviene il giorno stesso dell’incontro tra Rouhani e Renzi, a partire dalle tre del pomeriggio, quando  Capitolini vengono sbarrati al pubblico. A confermarlo, sempre secondo Repubblica, è  Massimiliano Montenovi, titolare dell’azienda incaricata di imballare le opere.