Frasi choc contro gli autori del libro UniSex: «Andrebbero bruciati…»

Gianluca Marletta e Enrica Perucchietti hanno scritto un libro, UniSex, che espone una tesi radicale sul tentativo in atto di cancellare l’identità sessuale: lo scopo del libro – si legge sul sito della casa editrice Arianna, specializzata in testi non conformi – è  quello di cercare di comprendere perché, al giorno d’oggi, si voglia intervenire per rimodellare l’immagine stessa dell’uomo e della donna, per imporre una concezione ideologica della sessualità, avulsa da qualunque retaggio “naturale”, che scinde psiche e corpo: un processo, questo, che, nella sua inerzia nichilistica tecno-scientifica, è destinato a sfociare nel modello di una “umanità artificiale” totalitariamente mercificata. In pratica i due autori uniscono il rispetto della natura retaggio della visione cattolica alla critica del mondialismo che è un tratto tipico delle visioni anticapitaliste. Non a caso la stessa tesi era sostenuta con vigore dal filosofo marxista Costanzo Preve. Marletta è un docente di Lettere, Perucchietti è una giornalista, autrice tra l’altro di un dossier contro il premier Il lato B di Matteo Renzi. In queste settimane in cui è diventato infuocato il dibattito su unioni gay e adozioni il loro libro non poteva passare inosservato. Così Gianluca Marletta – a proposito di fuochi, roghi e micce da accendere –  ha denunciato sul suo blog le frasi choc scritte su Fb all’indirizzo suo e della coautrice di UniSex. Frasi che, ovviamente, se fossero state pronunciate da esponenti dello schieramento anti-ddl Cirinnà sarebbero finite su tutte le prime pagine.

«La prima chicca che presentiamo – scrive – data 1 settembre 2015 ed è a firma di Mariano Fusaro, noto esponente tollerante&rispettoso-delle-differenze dell’Arcigay di Napoli, che si impegna davanti a tutti gli uomini di buona volontà a “bruciare tutte le copie di Unisex che gli capiteranno per mano”.  Dalla stessa area geografia (provincia di Salerno), un’altra esponente del pensiero libero&democratico, tal Giuseppina Spisso, intima al sottoscritto (Gianluca Marletta) di “non mettere piede nella sua zona (sua di chi?) altrimenti non uscirà vivo». Infine «tal Riccardo Pas, dalle pagine di un gruppo “pro matrimoni gay”, si spinge ancora oltre e invita a bruciare non solo i libri maledetti ma, in un impeto di zelo progressivo, anche i loro autori…».

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