Feste dell’Unità senza limiti (e pudore): a Udine l’hanno fatta nell’università

Una festa dell’Unità organizzata all’interno dell’università. È successo a Udine, dove per la prima volta una kermesse di partito ha invaso un ateneo, diventando presto però un caso politico e ora anche parlamentare, con un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

A Udine «un grave precedente a livello nazionale»

A denunciare la vicenda è stata la Lega Nord, parlando di «un grave precedente a livello nazionale, che non può passare sotto silenzio». Il caso era stato anche segnalato al sindaco di Udine, chiedendo che intervenisse presso gli organi di governo dell’ateneo per verificare la correttezza del rettore, che aveva «autorizzato e promosso lo svolgimento della manifestazione». Dall’amministrazione cittadina, però, non era giunta alcuna risposta.

L’interrogazione al ministro Giannini

Ora la parola passa al ministro Giannini, alla quale viene chiesto di chiarire la vicenda e di pronunciarsi sulla possibilità che vi sia stata la violazione di una serie di norme, che vanno dalla legge nazionale 240/2010 a Statuto, Codice etico e disciplinare di ateneo. «Il ministro intervenendo sull’argomento alla Camera ha di fatto già scaricato eventuali responsabilità sull’università di Udine, che avrebbe agito “nell’ambito della propria autonomia”. Vediamo come va a finire», ha commentato il responsabile istruzione della Lega, Mario Pittoni, aggiungendo che «l’impressione purtroppo è di assistere a prove tecniche di sdoganamento dell’idea di consegnare ai partiti pure il controllo del sistema universitario».