Un altro favore a rom e clandestini: per la guida senza patente solo una multa

Da oggi non è più reato guidare una moto, un’auto o una macchina agricola senza avere la patente: è infatti entrata in vigore la nuova normativa approvata dal governo Renzi il 15 gennaio che prevede, appunto, la depenalizzazione del reato previsto dal codice della strada. Chi verrà fermato senza avere la patente, perché non l’ha mai conseguita o perché gli è stata revocata con un provvedimento definitivo, incorrerà dunque non più in un reato ma in un illecito amministrativo, punito con una sanzione da 5.000 a 15.000 euro e con il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. Per effetto della depenalizzazione, tutti quelli che sono già stati condannati per il reato di guida senza patente in passato, avranno la completa cancellazione degli effetti penali conseguenti. Per i procedimenti ancora in corso, invece, i giudici trasmetteranno gli atti alle Prefetture che inviteranno i responsabili a pagare una sanzione amministrativa che estingue il procedimento.

“La multa? I piccoli delinquenti sono quasi tutti non abbienti”

Le conseguenze? Sono state evidenziate dal presidente dell’Associazione sostenitori Polstrada, Giordano Biserni. «La sola sanzione amministrativa, anche se salata con la previsione del pagamento di diverse migliaia di euro, non scalfirà due categorie di “spatentati”‘: i molto abbienti, che se ne infischieranno e pagheranno comodamente anche le somme più elevate delle sanzioni previste, e i non abbienti e nullatenenti come nomadi, rom, piccoli delinquenti e criminali vari, che non pagheranno nemmeno un euro senza nessun timore in quanto non hanno nessun bene aggredibile. E loro sanno bene come funziona». Biserni ha chiesto poi di conoscere «quanti sono i reati di guida senza patente perseguiti ogni anno, quanti sono i conducente denunciati italiani o stranieri, quanti i maggiorenni o minorenni, quanti non avevano la patente perché mai ottenuta e quanti non avevano il documento di guida perché revocato a causa di precedenti gravi violazioni, quanti i già condannati per omicidio colposo a seguito di incidente stradale». La depenalizzazione della guida senza patente è stata è stata decisa per ridurre il lavoro della magistratura con un decreto legislativo che converte questo reato, insieme ad altre violazioni, in un illecito amministrativo. Ma mai, come stavolta, il rimedio è peggiore del male.