“I fascisti tornino nelle fogne”. I pm assolvono Marino: è critica politica

Parafrasando lo slogan intriso d’odio degli anni di piombo «fascisti carogne tornate nelle fogne», la scorsa estate il sindaco Ignazio Marino si era scagliato contro i politici di destra e li aveva invitati a tornare nelle fogne. Per questa frase, che aveva provocato accese reazioni trasversali e creato imbarazzo nel Pd, si era beccato una querela e la procura lo aveva iscritto nel libro degli indagati. Sette mesi dopo, come racconta la Repubblica, i pm hanno derubricato tutta la vicenda a critica politica e hanno chiesto l’archiviazione dell’ex-sindaco.

Marino e l’ossessione contro i “fascisti”

Il caso era scoppiato a giugno dello scorso anno, parlando dal palco della festa dell’Unità Marino aveva sciorinato una serie di frasi violente e piene di insulti. Prima aveva detto: «La destra torni nelle fogne da dove è venuta invece di dare lezioni di democrazia». Poi, aveva attaccato il suo predecessore in Campidoglio Gianni Alemanno: «Mi ha telefonato per raccomandarmi due nomi. Mi ha detto:”Non te ne ha parlato il Pd?”». Era scoppiato il putiferio e Alemanno e alcuni cittadini lo avevano denunciato per diffamazione. Come riporta la Repubblica, però per i pm Paolo Ielo e Pietro Pollidori in quelle frasi non ci sarebbe nulla di penalmente rilevante. In sostanza, per i pm le parole dette da Marino ricadrebbero nell’ambito della critica politica poiché pronunciate alla festa dell’Unità. Per quanto riguarda invece la telefonata di Alemanno per la procura «la riferita conversazione telefonica ha una valenza esclusivamente politica e quindi non censurabile».