Expo, De Corato a Sala: «Fuori i conti, serve commissione d’inchiesta»

«Chi sarebbe oggi Sala se non avesse avuto la gestione di Expo? Un ex city manager della Moratti.Per questo chi come noi ha portato Expo a Milano, lottando contro quelli che non lo volevano e anche contro chi fingeva di volerlo ma in realtà non lo avrebbe voluto, ha il diritto di sapere quale sia stata la gestione dell’evento, quali conti abbia lasciato. Abbiamo il dovere morale e istituzionale di sapere»: lo afferma, in una nota, Riccardo De Corato,ex vice sindaco di Milano e Capogruppo di FdI-An in Regione, in merito ai conti di Expo. «Solo una commissione d’inchiesta – aggiunge De Corato – potrà far luce sui conti di Expo Milano 2015 ed è importante che questo organismo venga istituito lunedi in Consiglio comunale». «Ma quando si parla di numeri – conclude l’esponente di FdI . Il candidato Sala si innervosisce, accusa, parla di schiaffi alla città. E Pisapia finge di non sapere. Il vero schiaffo è la mancata trasparenza dimostrata finora. La commissione d’inchiesta è l’unico strumento per fare chiarezza».

Polemica tra Sala e Parisi 

S’infiamma, nel frattempo, il confronto tra i candidati a sindaco di Milano. «Parisi dichiara che il suo curriculum sarebbe più forte del mio perché negli anni ’90 lui era a Palazzo Chigi e io realizzavo pneumatici. Devo dire che sono orgoglioso di essermi occupato di fabbriche, lavoro e produzioni mentre lui presidiava i palazzi romani»: così il candidato sindaco del centrosinistra di Milano, Beppe Sala, ha replicato al candidato di centrodestra Stefano Parisi che ha detto di avere un curriculum migliore di quello dell’ex commissario Expo.