Emilia, quartieri per i rom finanziati dalla Regione. E per i terremotati ?

Ma come, ci sono ancora gli effetti devastanti del terremoto, con gente che non è riuscita ancora a rientrare nelle proprie abitazioni, e la Regione Emilia Romagna che cosa fa? Pensa a costruire case per i rom. Incredibile ma vero. Il tutto condito con quel senso del sociale e della solidarietà che, sul versante di sinistra, viene usato a corrente alternata. Così, alla faccia delle famiglie italiane che attendono di poter avere assegnata una abitazione e che si vedono spesso scavalcate dagli immigrati nelle graduatorie delle case popolari, per i rom vengono addirittura costruiti nuovi quartieri. Nel bando approvato dalla Giunta regionale si parla di ” soluzioni insediative durevoli e dignitose, come le microaree familiari, pubbliche e private”.  Opere da realizzare grazie a un sostegno economico di un milione da parte della Regione Emilia-Romagna. La Giunta ha approvato infatti il bando, rivolto ai Comuni e alle Unioni, per la realizzazione di progetti abitativi alternativi alle aree sosta di grandi dimensioni, a rischio di degrado, insicurezza, tensione sociale e condizioni igienico-sanitarie non accettabili.  E siccome c’è sempre di mezzo l’Europa per giustificare scelte di questo tipo ecco che nel bando si dice espressamente che la legge regionale sull’inclusione sociale di Rom e Sinti recepisce le norme europee di settore, fissando un nuovo patto tra diritti e doveri di queste comunità. “Come avevamo promesso – spiega Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione – alla legge è seguita l’approvazione del bando, che uscirà in tempi brevissimi. Il finanziamento è limitato, (sic!) un milione in tutto per la regione, e sarà devoluto a quei Comuni che sono maggiormente pronti e motivati a intraprendere percorsi di reale cambiamento”.