Donna picchiata e bruciata viva a Roma: arrestati tre polacchi

Picchiata selvaggiamente, cosparsa di alcol ed ustionata a braccia e gambe: è questo il drammatico epilogo di una lite tra immigrati polacchi avvenuta nelle scorse ore in una baracca  in via Casal del Marmo alla periferia di Roma, una delle tante zone della capitale abbandonate al degrado urbano, alla criminalità straniera, alla violenza frutto di eccessi di alcol o droga.

Lite tra polacchi alla perfieria di Roma: una donna picchiata e bruciata viva

Da poco i medici hanno saciolto la prognosi e dichiarato la donna polacca di 43 anni icoverata al Policlinico Gemelli fuori pericolo di vita: ma certo la degneza ospedaliera non sarà facile per lei, che dopo la brutalità del pestaggio è stata cosparsa di alcol ed ustionata a braccia e gambe e giudicata guaribile in 40 giorni per le lesioni riportate. Ai carabinieri la vittima ha dichiarato di conoscere i tre connazionali – due uomi suoi coetanei, di  46 e 45 anni, e una donna di trentuno anni – poiché amici di famiglia e che dopo essere stata invitata nella baracca ed aver bevuto con loro, è stata rapinata dei soldi ed aggredita.

L’abuso di alcol, il pestaggio e poi l’aggressione con il fuoco

L’avvio della serata non lasciava presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco: i tre polacchi, senza fissa dimora e che si erano sistemati da tempo nella baracca nelle campagne di Casal del Marmo avevano invitato la vittima ed insieme hanno cominciato a bere, ma come era inevitabile, a un certo punto gli effetti dell’eccesso alcolico hanno cominciato a farsi sentire e la conversazione è presto degerata in lite. Una lite furibonda culminata in un’aggressione brutale: i tre hanno picchiato la donna prima con calci e pugni e poi l’hanno cosparsa di alcol, quindi hanno appiccato il fuoco provocandole le ustioni andate a sommarsi alle gravi lesioni interne provocate dalle percosse. Non contenti di averla ridotta in quelle condizioni, i tre dopo il pestaggio hanno anche derubato la donna del poco denaro che aveva.

 

Le indagini dei carabinieri e l’accusa della donna ai tre polacchi

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Ottavia e del Nucleo Investigativo di via In Selci, la vittima, dopo essere stata aggredita ed ustionata è miracolosamente riuscita a scappare in strada. Un passante ha fermato una pattuglia dei carabinieri della stazione Ottavia che ha chiamato un’ambulanza del 118. Trasferita in codice rosso al Policlinico Gemelli, la quarantatreenne prima di arrivare in ospedale e svenire, è riuscita a raccontare ai militari quanto le era accaduto. I carabinieri hanno così trovato la baracca e grazie ai rilievi del Nucleo Investigativo di via In Selci hanno scoperto delle macchie di sangue sulla maglia di uno dei tre connazionali. Il resto lo aggiungeranno le indagini.