Dice no ai lavavetri, aggredito con mazze il padre di Gianfranco Paglia

L’auto circondata e presa a bastonate da un gruppo di lavavetri stranieri e il peggio evitato solo grazie a un intervento tempestivo dei carabinieri. È stata davvero una brutta disavventura quella vissuta da Antonio Paglia, padre della medaglia d’oro al valore ed ex deputato Gianfranco Paglia. L’uomo è stato aggredito perché aveva rifiutato di farsi lavare il parabrezza.

Lavavetri violenti a Caserta

L’episodio è avvenuto a Caserta, dove il padre del militare ferito a Mogadiscio vive. Non si tratta di un caso isolato e, anzi, le cronache locali registrano spesso episodi simili, soprattutto nella zona di via Carlo III, in cui si è verificato anche questo caso. Paglia è riuscito a salvarsi solo grazie alla sua prontezza di spirito, che gli ha consentito di chiudere immediatamente le sicure e chiamare i carabinieri, intervenuti in tempi molto rapidi. Per l’uomo, che è cardiopatico, è stato comunque necessario anche l’intervento del 118.

L’appello di Paglia al prefetto: «Più attenzione alla sicurezza»

I carabinieri sono riusciti a fermare uno degli aggressori, che è stato portato in caserma tra gli applausi di quanti avevano assistito alla scena. «Andrebbe meglio utilizzata la polizia provinciale così come avviene al nord perché polizia e carabinieri fanno già tanto», è stato l’invito che Gianfranco Paglia ha rivolto al prefetto e che è stato ripreso dal Messaggero. «In vista della campagna elettorale – ha concluso l’ex deputato – spero si pensi meno alle buche e di più alla sicurezza, perché le persone sono esasperate».