La denuncia di Giovanardi: due gay si baciavano nella tribuna del Senato

«Due uomini si baciavano nella tribuna ospiti di Palazzo Madama mentre era in corso il dibattito in aula sulle unioni civili, i commessi sono intervenuti per allontanarli». Nuova giornata di fuoco nell’aula del Senato. Dopo la bagarre con il centrodestra, in trincea contro una tempistica degli emendamenti (decisa mercoledì in capigruppo e giudicata insufficiente), nell’aula del Senato è scoppiato un altro caso e a denunciarlo è stato Carlo Giovanardi.

La denuncia di Giovanardi

Il senatore di “Idea” durante il suo intervento in aula sull’articolo uno del provvedimento ha ringraziato i commessi per «aver interrotto questo tipo di manifestazione davvero poco decorosa per lo stesso Senato». «Ogni volta che guardavo verso la tribuna – ha raccontato Giovanardi ai cronisti che gli hanno chiesto spiegazioni in sala stampa – sempre lo stesso ragazzo, suppongo della Lgbt, mi guardava e mi mostrava una collana che aveva al collo o mi faceva le linguacce. Alla fine un altro uomo che gli stava vicino gli ha buttato le braccia al collo e si sono baciati. A quel punto i commessi sono intervenuti e di questo li ringrazio».

Gasparri: il Pd centellina libertà coscienza

Il clima nell’aula del Senato che dibatte sulle unioni civili è bollente. «Grasso – ha commentato Maurizio Gasparri – impedisce il voto segreto con interpretazioni arbitrarie e scorrette del regolamento. E Zanda tiene sotto scacco il suo gruppo. Stiamo assistendo a una discussione surreale. Nel Pd si sta contrattando se la libertà di coscienza deve essere concessa su tre, quattro o cinque emendamenti». Gasparri ha definito quella del Pd «una procedura vagamente stalinista di fronte alla quale i commentatori e la pubblica opinione dovrebbero insorgere. Sulle unioni civili la sinistra non cerca il confronto ma deliberatamente vuole andare allo scontro anche per coprire le proprie contraddizioni e i dubbi di tanti all’interno del proprio schieramento». «Perfino l’ex presidente della Repubblica Napolitano – ha affermato Gasparri – appare perplesso di fronte alle norme sulle adozioni».