Ddl Cirinnà, l’allarme di Matteoli: “Le adozioni gay rientrano dalla finestra”

«Rispetto al ddl Cirinnà, sulle unioni civili nella sostanza è cambiato poco. Le adozioni per i gay escono dalla porta del Parlamento e rientrano dalle finestre dei Tribunali». Lo dice il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli  dopo l’accordo tra Pd e neocentristi sull’emendamento che accantona la questione delle stepchild adoption, lasciando ai giudici la libertà di decidere caso per caso. «Ancora una volta la politica firma una delega in bianco alla magistratura. Un bel risultato, di cui potranno andar fieri coloro che hanno scritto il maxiemendamento e quanti oggi lo voteranno al Senato, confermando la fiducia al governo. Vengono, inoltre, ribadite le disparità di trattamento tra le unioni omosessuali, a cui vengono attribuiti diritti praticamente equivalenti al matrimonio, e quelle eterosessuali che dovranno accontentarsi di qualche piccolo riconoscimento previsto nel nuovo istituto della convivenza. Il tutto realizzato con forzature regolamentari e costituzionali ma soprattutto tradendo i principi della politica alta e quindi della democrazia. Renzi e chi gli fa da stampella si sono assunti una gravissima responsabilità politica e gli effetti divisivi nella società italiana si vedranno prestissimo», conclude Matteoli.