Dario Fo asfalta i candidati del centrosinistra: «Sono tutti indegni»

«Sala, Balzani, Majorino? Non mi piace nessuno dei tre, sono indegni di Milano». La critica è di Dario Fo, ospite del programma di Rai Radio2 Un Giorno da Pecora. Chi le piace meno de tre? «Il più indegno dei tre forse è Pierfrancesco Majorino: quando mi sono presentato come sindaco – risponde il premio Nobel –  lui mi rubava le battute. Io facevo dei comizi, il giorno sentivo da lui gli stessi impianti, le stesse situazioni. E dicevo: recitale meglio, almeno, le battute». E Giuseppe Sala? «Non mi piace, ha una preoccupazione nel nascondere il suo passato ultimo, la sua conduzione politica ed economica, che mi indigna». Forse perché, si dice, sia di destra? «Non è quello, quanto per esempio non si esprime su quanto è costato Expo». Anche nelle interviste precedenti, l’attore e scrittore milanese aveva detto di non conoscere Sala di persona ma di essere rimasto molto deluso da Expo, definita una fiera provinciale nella quale è stata riciclata un’immagine dell’Italia trita e ritrita. Sabato 6 e domenica 7 gli elettori del centrosinistra decideranno chi tra Giuseppe Sala, Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta, sarà il candidato sindaco alle comunali. Ai seggi, che questa volta non saranno i tradizionali gazebo ma sedi di partito, circoli Arci, negozi, librerie, si potranno presentare tutti i milanesi residenti, dai 16 anni in su. Sabato 6 febbraio, i seggi allestiti saranno nove, uno per ogni zona della città, che resteranno aperti dalle 8 alle 18. Domenica 7 febbraio invece saranno 150 i punti per il voto allestiti in città, dalle 8 alle 20. A tenere aperti i seggi saranno circa mille volontari.

Dario Fo ha già bocciato anche la candidata M5S

Qualche settimana prima, l’89enne premio Nobel, che negli ultimi tempi si è avvicinato alle posizioni grilline, aveva liquidato anche la candidata del Movimento 5 Stelle per la poltrona di Palazzo Marino, Patrizia Bedori. «La ragazza che è stata scelta mi preoccupa molto – ha dichiarato pubblicamente Dario Fo – non so se è in grado di gestire un fatto grande come Milano».