Corea del Nord, dura condanna Onu: “Saranno adottate significative misure”

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu “condanna duramente” il nuovo test missilistico Corea del Nord. In una dichiarazione adottata all’unanimità , i Quindici sottolineano che il lancio del razzo “è una seria violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite“. L’Onu ha ribadito inoltre l’intenzione di “adottare ulteriori e significative misure” contro la Corea del Nord in una nuova risoluzione, in risposta al test dello scorso 6 gennaio e della nuova pericolosa violazione delle ultime ore. E’ quanto si legge nella dichiarazione rilasciata al termine della riunione a porte chiuse dei Quindici. La convocazione d’urgenza e’ stata chiesta da Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone dopo il nuovo test missilistico del regime di Pyongyang.

Un commento sul Global Times, testata della linea ufficiale del potere di Pechino, ha riassunto la vicenda della Corea del Nord  definendola un “lancio preventivo” che “complica la situazione”. Le complicazioni sono varie con una Corea del Nord che, alla ricerca di spazio e visibilità oltre che di aiuti, si trova davanti a legami sempre più forti di Seul con la Cina tanto da avviarsi a passo spedito verso una delle vicepresidenze della Aiib, la banca asiatica per gli investimenti infrastrutturali fortemente voluta da Pechino. Pyongyang, poi, risulta sempre più imprevedibile nella corsa a rivendicare lo status di “superpotenza” militare con i suoi piani atomici e balistici.

A prescindere dalla riuscita o meno della messa in orbita, i riscontri sui progressi sono netti: il vettore tutto “made in Dprk”, ritenuto il test di un missile, ha dato prova di affidabilità, ben più di quello di dicembre 2012, rispettando alla virgola il piano di lancio anticipato. Una parte del razzo, infatti, è caduta nel mar Giallo a 150 km dalla penisola coreana, due nel mar Cinese orientale a 250 km, un’altra ha sorvolato Okinawa e si è inabissata nel Pacifico (a 2.000 km da Tokyo) e un’ultima ha proseguito la traiettoria spingendosi oltre verso sud. Un totale di diverse migliaia di chilometri coperti, secondo le stime nipponiche, sufficienti a raggiungere e superare anche le potenti basi Usa di Okinawa.

Sono cinque le risoluzioni violate, secondo il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, La mossa della Corea del Nord ha spianato la strada al negoziato tra Seul e Washington sul dispiegamento dei sistemi di difesa aerea e anti-missile Usa di ultima generazione (Thaad) in Corea del Sud, malgrado l’opposizione di Cina e Russia. Un’altra complicazione che Pechino avrebbe voluto scongiurare ai propri confini