Consiglieri Tory scrivono a Cameron: «Fuori dall’Ue o il partito muore»

David Cameron sta mettendo a rischio “il futuro di lungo termine del partito conservatore”. E questo perché continuerebbe ad ignorare che la base del suo partito è favorevole alla Brexit, ovvero all’uscita rapida dall’Unione europea. Insomma, a fronte di una opposizione labour sempre più sgangherata i problemi per la leadership di Cameron vengono addesso proprio dal suo stesso partito. L’affondo infatti è stato redatto in una lettera inviata al premier britannico da più di 130 consiglieri locali Tory. I consigleri del partito conservatore britannico sono totalmente convinti che sostenere la campagna per l’uscita del Paese dall’Unione europea è “l’unica cosa onesta e responsabile da fare”. Per il Daily Telegraph, il documento è una nuova ‘spina nel fianco’ per Cameron, impegnato negli ultimi incontri coi partner europei prima del cruciale vertice della prossima settimana. Del resto, i risultati dei suoi negoziati con Bruxelles sono stati ‘bocciati’ dai 130 consiglieri, perchè sarebbero ben lontani dalle promesse contenute nel manifesto del partito. La lettera dei consiglieri Tory a cameron è anche una risposta piccata alla dichiarazione fatta dal primo ministro alla Camera dei Comuni, quando aveva chiesto ai suoi deputati di non farsi influenzare dai propri elettori nella decisione di sostenere uno dei due schieramenti, pro o contro la Brexit, in vista del referendum che si potrebbe tenere nel Regno Unito già il prossimo giugno. Una risposta piccata e circostanziata che evidenzia la crescita esponenziale nell’intero Regno Unito di quanti pensano che uscire dai vincoli di questa Ue sia ormai l’unica cosa ragionevole da fare.