Conflitto d’interessi, scontro tra Pd e FI. Si dimette il relatore Sisto

Francesco Paolo Sisto, relatore di minoranza del ddl sul conflitto di interessi e deputato di Fi, si è dimesso dal proprio incarico durante la discussione del provvedimento in commissione Affari Costituzionali alla Camera, dopo un feroce scontro con il Pd che Sisto ha così raccontato: «Stamattina il collega Sanna ha dato un parere contrario sull’unico emendamento di Fi accantonato, senza dirmi nulla. E’ un atteggiamento inaccettabile. Il Pd non ha accolto neanche un nostro emendamento ed ha fatto asse con il M5S», aggiunge l’esponente azzurro, sottolineando che “i dem fanno sempre alleanze qualitative con i cinquestelle come sul ddl Cirinnà”. L’emendamento bocciato di Fi prevedeva che, “nell’ipotesi di coincidenza tra interessi pubblici e interessi privati”, i titolari di cariche politiche che operano esclusivamente per tutelare interessi pubblici siano tutelati per legge. «Il Pd – spiega Sisto – non ci ascolta e ci maltratta anche sul piano della minoranza. Proprio in questi minuti è stato respinto un altro emendamento, mio e di Massimo Parisi. Se passa così la legge ci troviamo di fronte al disconoscimento dei principi fondanti del nostro ordinamento: chi è imprenditore viene discriminato. Vengono posti ostacoli all’esercizio della politica e del governo per chi fa l’imprenditore. Si tratta di una sorta di pulizia etnica nei confronti di chi intraprende sulla scorta di principi pentastellati spalleggiato dal Pd».

La replica del Pd

«Sta succedendo qualcosa di molto particolare in commissione Affari costituzionali sul conflitto d’interessi – afferma il capogruppo del Pd in commissione  Emanuele Fiano -: il movimento 5S ritiene il provvedimento troppo permissivo; Forza Italia lo ritiene troppo restrittivo, motivo per cui si è dimesso Francesco Sisto da relatore. Questa divaricazione tra due impostazioni estreme e oppose fortifica la nostra convinzione che il nostro testo, così come lo stiamo discutendo in commissione, rappresenti la strada giusta. La verità – conclude Fiano – è che il Ps si sta assumendo l’onere di realizzare una buona Legge sul conflitto d’interesse dopo anni di chiacchiere».