Choc in Austria, un profugo violenta un bambino di 10 anni in piscina

 

Orrore e choc nella vcapitale austriaca. Un bambino di dieci anni è stato violentato da un profugo iracheno di vent’anni negli spogliatoi della piscina “Resienbad” nella capitale austriaca. La violenza sul monore si sarebbe consumata il 2 dicembre scorso, ma il paradosso ha voluto che la vicenda sia stata riportata in tutta la sua crudezza solo ora dalla stampa austriaca, per non alimentare le polemiche che stanno scuotendo e dividendo l’opinione pubblica in materia di immigrazione incontrollata. La polizia inizialmente non aveva fornito alcun dettaglio per proteggere la vittima. Come riportano le cronache di Giornale e Repubblica, il  ragazzino avrebbe poi raccontato tutto al bagnino della struttura. I responsabili della piscina hanno chiamato un’ambulanza e le forze dell’ordine che hanno arrestato l’ iracheno.  Deliranti le dichiarazioni del profugo durante l’interrogatorio, avrebbe dichiarato agli agenti di essere stato vittima di “uno stato di emergenza sessuale” e di essere “perseguitato dai desideri” in quanto “non faceva sesso da quattro mesi”. Il bambino, scrivono i media austriaci, era stato poi ricoverato per le ferite riportate. L’uomo era arrivato in Austria il 5 settembre seguendo i flussi di profughi provenienti dalla pista balcanica, aveva trovato lavoro a Vienna come conducente di taxi.